ACCOLTA CON SUCCESSO LA SERVA PADRONA AL REGIO OPERA FESTIVAL

22.07.2021
Teatro Regio Torino-La Serva Padrona-ph Stefano Mattea
Teatro Regio Torino-La Serva Padrona-ph Stefano Mattea

( Alessandra Giorda) E' con successo che si sono svolte le recite de La serva padrona  intermezzo buffo in due parti musicato da Giovan Battista Pergolesi su libretto di Gennarantonio Federico. Opera settecentesca che ben si sposa con la cornice di Palazzo Arsenale location estiva per il Regio Opera Festival. 

Un folto e variegato pubblico, non solo italiano ma anche estero, ha ben accolto quest'opera che  fu composta per il compleanno di Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel su libretto di Gennaro Antonio Federico. 

La prima rappresentazione avvenne al Teatro San Bartolomeo di Napoli il 5 settembre 1733, quale intermezzo all'opera seria Il prigionier superbo sempre di Pergolesi, e fu l'inizio del nuovo genere dell'opera buffa.

Divertente e scherzosa per una serata all'insegna della leggerezza e spensieratezza.

Sono trascorsi circa tre secoli, ma quest'opera s'interseca molto bene nell'attualità. Marco Filippo Romano eccelle nei  panni del ricco e attempato signore di nome Uberto che ha al suo servizio  Serpina, alias Francesca Di Sauro anch'ella superlativa nella sua recita, una bella e furba ragazza che, con il suo carattere prepotente, approfitta della bontà del suo padrone. Uberto, per darle una lezione, sostiene di volersi sposare e cerca moglie.  Serpina gli chiede di sposarla, ma lui, anche se è molto interessato, rifiuta. Per farlo ingelosire Serpina gli dice di aver trovato marito, un certo capitan Tempesta, che in realtà è l'altro servo di Uberto (Vespone il muto) travestito da soldato. Veste i panni di questo ruolo un assai bravo Pietro Pignatelli. Serpina chiede a Uberto una dote di 4000 scudi, ma il tirchio Uberto, pur di non pagare, sposerà Serpina, la quale da serva diventa padrona.

Senza ombra di dubbio una bella opera buffa per grandi e piccini.

I plausi non possono mancare per il Direttore d'Orchestra Giulio Laguzzi, l'Orchestra del Teatro Regio ed il M° Carlo Caputo al fortepiano.

Firmano l'accattivante regia Mariano Baudin, le belle Claudia Boasso, i favolosi costumi  Laura Viglione e le perfette luci Andrea Anfossi.

Medesimo cast per PIMPINONE OVVERO LE NOZZE INFELICI con la musica di Telemann in scena sabato 24  e martedì 27 luglio alle ore 21:00

Recita del 20 luglio 2021