ANNALISA STROPPA APRE LA STAGIONE CON LA SUA ACCLAMATA CARMEN IN SICILIA

13.09.2021
© Víctor Santiago
© Víctor Santiago

A un decennio dal debutto nel ruolo in Italia, Annalisa Stroppa torna al Teatro Massimo di Palermo con Carmen, presentandosi ora come una delle più affermate interpreti del ruolo protagonista. "L'energia e la modernità della Carmen mi hanno catturata fin dal primo momento", ha affermato Stroppa, che ha cantato il personaggio emblematico di Bizet per la prima volta nel 2011 al Teatro Sociale di Trento, per poi vestirne i panni all'Opéra-Théâtre de Limoges, al Festival di Bregenz (in due anni consecutivi), all'Ópera de Las Palmas de Gran Canaria, al Teatre Principal de Palma (Mallorca) e allo Staatstheater di Wiesbaden e al Teatro Grande di Brescia. "L'ho debuttato in Italia all'inizio della mia carriera e sono felice di poterlo reinterpretare in questo meraviglioso teatro che adoro e nel quale torno con molto piacere. Carmen è una donna estremamente attuale, che incarna l'ideale di libertà, possiede una forza e un carisma unici, è autentica e coerente con le proprie idee ed è ferma nelle sue convinzioni fino a pagarne le estreme conseguenze al punto di sacrificare la sua vita. E' un personaggio poliedrico che mi affascina per la sua complessità e per le sue molteplici sfaccettature. Non dobbiamo limitarci all'idea superficiale e stereotipata della femme fatale, perché Carmen è molto di più: è energia, sensualità, passione estrema ma allo stesso tempo vulnerabilità e dolore. Sicuramente alcuni tratti mi accumunano a lei: l'istintività e il fatto di vivere qualsiasi tipo di sentimento in modo estremo, senza mezze misure; inoltre mi ritrovo nella sua spensieratezza ed esuberanza, ma anche nella sua fragilità; mi rispecchio nella coerenza e nell'onestà che ha con se stessa. Anch'io sono così, forte per alcuni versi ma allo stesso tempo molto fragile e sensibile! Carmen: un mix di colori e profumi, un affascinante contrasto di emozioni da portare in scena!". Al Massimo di Palermo verrà presentato l'ormai classico allestimento con la regia di Calixto Bieito, una coproduzione tra il Teatro siciliano e il Gran Teatre del Liceu di Barcellona, il Teatro Regio di Torino e il Teatro La Fenice di Venezia, insignito del Premio Abbiati e che Stroppa ha già messo in scena nel 2020 a Mallorca. Di questa produzione innovativa, il mezzosoprano italiano dice di amare la "sua straordinaria attualità: ritrae una Carmen carnale, cruda, a volte violenta, ma nel contempo nostalgica, dal momento che la protagonista ricorda la sua giovinezza e infanzia. Anche se non è una messa in scena tradizionale funziona perfettamente perchè, nel rispetto del libretto, trasmette l'essenza del personaggio e permette di viverne profondamente tutte le emozioni; sono quindi molto entusiasta di cantare di nuovo la produzione del regista spagnolo". A Palermo Annalisa Stroppa canterà il 17, 19 e 22 settembre, e condividerà la scena con il Don José di Jean-François Borras, la Micaëla di Ruth Iniesta e l'Escamillo di Bogdan Baciu, mentre la direzione musicale sarà del maestro Omer Meir Wellber.