CATANIA-DUBAI TRA MUSICA, ARTE E L'INAUGURAZIONE DI AvA GALLERY

(Alessandra Giorda)  Da musicista ad Artist Manager la talentuosa Emma Chiaramonte si racconta nell'intervista a seguire. Insieme al marito Michele Moschetto, Emma dirige AvA Gallery, sita presso Saga World 356-948 Jumeira Beach Road - Dubai - U.A.E., che proprio in questi giorni verrà inaugurata. Quale migliore occasione in prossimità del Santo Natale, per consacrare una nascita come l'avvio di una così prestigiosa Galleria d'Arte. I coniugi Moschetto dalla bella Sicilia si sono trasferiti nella splendida Dubai portando una delle eccellenze italiane che il mondo ci invidia: l'arte. Varie sono le forme che trattano, dalla pittura alla fotografia senza tralasciare la scultura. 

Ava Gallery, tra i vari eventi prestigiosi ai quali partecipa, sarà presente anche a "Unwind Stories"  presso lo Studio Seven dal 22 al 31 dicembre prossimi a Dubai.

Ora entriamo nel meraviglioso mondo di AvA Gallery dove Emma Chiaramonte ci condurrà in un viaggio assai piacevole.


Qual è stata e quando la prima opera che ti ha colpito?

Le sculture sono sempre state il mio debole...  In senso assoluto le opere che mi hanno colpito maggiormente sono in particolare di Auguste Rodin. Il pensatore ad esempio oppure Il bacio o la scultura omaggio a Balzac sono alcuni nomi fra quelli che mi vengono in mente. Andando sul tema religioso fra i tanti capolavori che abbiamo non posso non ricordare il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino. Mi ha sempre affascinata l'idea come da un materiale senza apparente vita si possa creare qualcosa che respira e rimane inesorabilmente viva attraverso i secoli.

Pittura, scultura o fotografia?

Scultura, ma adoro la fotografia e ci sono alcune volte che davanti ad un impressionista non riesco a distogliere lo sguardo.

Da appassionata d'arte a manager: racconta in breve la tua storia

L'arte è stata sempre una passione mia e di mio marito iniziando parecchi anni fa, con l'acquisto di opere d'arte come collezionisti e semplici appassionati. In tutte le città che abbiamo visitato in giro per il modo le nostre prime tappe sono state sempre i maggiori musei e gallerie d'arte dal Moma di NewYork al Hermitage di San Pietroburgo.

Per noi visitare una città significa mettere in conto in primis questo. Abbiamo nel tempo maturato anche delle esperienze in Italia organizzando degli eventi legati al mondo dell'arte e mettendo in contatto collezionisti con artisti.

Catania-Dubai biglietto di sola andata. Quando e come è nata l'idea del trasferimento negli Emirati Arabi Uniti?

Visitando gli Emirati Arabi qualche anno fa con altri obiettivi, prima Abu Dhabi e poi Dubai, abbiamo potuto constatare la crescente sensibilità rivolta in generale verso l'arte. Quindi, facendo le dovute analisi anche di mercato, ci siamo chiesti perché non sfruttare le esperienze maturate nel settore dell'arte e la nostra passione, in una opportunità di business anche in questo Paese. Con il nostro trasferimento negli Emirati Arabi ci prefiggiamo due obiettivi: guadagnarci una piccola fetta di mercato e dare ad eccellenti artisti italiani l'opportunità di potere proporre le loro opere anche all'estero.

Quali caratteristiche deve avere un artista per essere rappresentato da AVA GALLERY?

In realtà non abbiamo un artista tipo. La nostra Galleria può ospitare contemporaneamente delle collezioni di arte moderna, arte contemporanea ed arte sperimentale.

Il nostro brand stesso AvA- Art vs Art, esprime perfettamente il nostro concetto di Arte, ovvero tutto può essere contrapposto all'Arte propriamente detta, diventando essa stessa Arte. In un mondo dove l'artista Tehching Hsieh si rinchiude in una stanza per 365 giorni senza alcun contatto con il mondo e questa esperienza viene considerata una forma d'arte, la nostra Galleria non volendo entrare nell'infinito dibattito di arte e non arte, si posiziona tra quelle Gallerie che non sposano tendenze o correnti bensì che intendono l'arte come linguaggio universale.


AVA GALLERY porta l'arte italiana in Medio Oriente: quanto apprezzamento c'è di una delle nostre eccellenze italiane in UAE?

Sicuramente grazie ai secoli di storia dell'arte che ci distinguono, l'arte italiana in generale è guardata con molta reverenza. Di conseguenza l'arte moderna e contemporanea che noi proponiamo è vista con interesse e curiosità, anche dai non addetti ai lavori.

AVA GALLERY è interessata a rappresentare anche artisti stranieri?

Certamente si. La nostra "mission" stessa ci impone a guardare sempre oltre, non considerando confini geografici, razze e religioni ed altri limiti che tendono a dividere.

Anche se la nostra esperienza ci ha portato a confrontarci sempre con artisti italiani, la nostra è una "vision" universale dell'arte.

Di un lavoro di un'artista valuti più la tecnica o l'emozione che sprigiona ? 

Sempre l'emozione, che per noi è l'anima stessa di un'opera d'arte. Qualcosa di tecnicamente ineccepibile ma che non ci suscita nessuna emozione, per noi non è un'opera d'arte.

Tu sei anche una musicista di talento. Arte e musica due facce della stessa medaglia?

Lo sono sempre state. Le evoluzione della musica riflettono da sempre le evoluzioni dell'arte. Basti pensare agli impressionisti ed al loro contemporaneo Claude Debussy. Studiando per tanti anni pianoforte e poi diplomandomi ho avuto modo di suonare brani di una bellezza e contemporaneamente semplicità disarmante. In questi casi mi piace dire che alla fine le note sono solo 7 e sono solo 5 i colori primari, ma è come si mettono insieme che fa la differenza.