COLORI E ATMOSFERE CUBANE PER LA NUOVA PRODUZIONE DELLA “FILLE DU RÉGIMENT” AL DONIZETTI OPERA

20.11.2021
ph Rota
ph Rota

Un nuovo allestimento e una nuova edizione critica della partitura segnano il ritorno a Bergamo di uno dei titoli più noti e rappresentati di Gaetano Donizetti, Te, terza opera in scena al festival Donizetti Opera nel restaurato Teatro Donizetti: debutto domenica 21 novembre alle 15.30 (anteprima under 30, giovedì 18 novembre alle 15) e repliche venerdì 26 novembre e 3 dicembre alle 20. Recuperata dal programma del 2020, La fille du régiment, ha come protagonisti maschili due cantanti fra i più acclamati di oggi per questo repertorio: il tenore John Osborn (Tonio), che debutta al festival con la celebre "aria dei nove Do", e il baritono Paolo Bordogna (Sulpice), buffo per antonomasia dei nostri giorni. Nel ruolo della protagonista Marie il soprano spagnolo Sara Blanch, una voce da poco impostasi nel panorama internazionale.Una grande novità nella programmazione festivaliera di quest'anno è il cosiddetto "pre-opera", un "prologo" all'aperto a partire da un'ora prima dell'inizio dello spettacolo, nel rinnovato contesto del Sentierone e di piazza Cavour (spazi antistanti al Teatro Donizetti) ideato dallo stesso regista della Fille du régiment Luis Ernesto Doñas per il pubblico e i passanti, che potranno così avere una breve anteprima dello spettacolo. Il tutto nel pieno rispetto delle norme anti assembramento e anche per accompagnare il pubblico nelle fasi di controllo necessarie per l'accesso in teatro: nel pre-opera saranno coinvolti anche l'attrice Cristina Bugatty (la duchessa di Krakenthorp), Manuel Ferreira (Gaston, segretario della duchessa), alcuni musicisti, il percussionista Ernesto Lopez Maturell, la Scuola di Ballo "Dance for Love" e la coppia di cantanti "La famiglia Loca".La nuova edizione critica dell'opera che si ascolterà per la prima volta è a cura di Claudio Toscani, realizzata per Casa Ricordi nell'ambito dell'Edizione Nazionale, con la collaborazione e il contributo del Comune di Bergamo e della Fondazione Teatro Donizetti; la bacchetta è quella di uno dei giovani più interessanti di oggi, Michele Spotti alla guida per la prima volta dell'Orchestra Donizetti Opera. Scritta nel 1840, all'apice della carriera per l'Opéra-Comique di Parigi, La fille du régiment è stata da subito molto apprezzata sui palcoscenici di tutto il mondo e si caratterizza sia per la presenza d'irresistibili pezzi di bravura destinati al soprano e al tenore, sia per la peculiare vicenda che fa agire elementi storici, patriottici e sentimentali intorno a una protagonista femminile allegra quanto risoluta.«L'edizione critica della Fille è davvero interessantissima - commenta Michel Spotti nelle note di sala- e non capisco come sia potuta nascere la diceria di un Donizetti orchestratore banale o addirittura sciatto. È elegantissimo, invece. Si capisce subito che lo strumentale è stato scritto di getto, ma in questo caso è una qualità, non un handicap. La partitura ha una coerenza stilistica che non diventa mai trascuratezza. Inoltre nell'edizione critica si scopre che Donizetti ha inserito delle battute "parlate" anche nelle parti musicate che danno un carattere più teatrale e anche più realistico alla musica, facendo pensare ad un'opéra-comique scritta più per cantanti-attori che per attori-cantanti. Un festival dedicato a Donizetti ha senso appunto per riscoprire e valorizzare dettagli di titoli che credevamo, a torto, di conoscere benissimo».La nuova produzione dell'opera è firmata dal giovane regista cubano Luis Ernesto Doñas (noto a Bergamo per l'allestimento di Rita per la Donizetti Night e per le scuole), con le scene di Angelo Sala, i costumi di Maikel Martinez, le coreografie di Laura Domingo e le luci di Fiammetta Baldiserri

ph Rota
ph Rota

L'allestimento è coprodotto con il Teatro Lírico Nacional de Cuba, per la prima volta impegnato in un progetto internazionale: non mancheranno quindi nell'ambientazione e nei colori caraibici i riferimenti alla recente storia cubana, così come nelle sezioni parlate, grazie al lavoro del regista con il dramaturg Stefano Simone Pintor. Con la fille du régiment si rinnova inoltre la partnership avviata nel 2019 con il Palazzetto Bru Zane ̶ Centre de musique romantique française, istituzione italiana con sede a Venezia che dal 2009 propone la riscoperta del repertorio musicale romantico francese. Alexandre Dratwicki, direttore artistico del Palazzetto Bru Zane, ha seguito come coach linguistico il Coro dell'Accademia della Scala, preparato da Salvo Sgrò, per la più corretta preparazione del canto in francese.«Questa sarà una produzione della Fille con un respiro cubano - racconta il regista - ambientata nell'universo pittorico di Raúl Martínez, artista che ha narrato la Rivoluzione a Cuba negli anni Sessanta con una visione decisamente pop, in contrasto con le direttive culturali del regime. Il mondo dei giovani, di Marie e Tonio, sarà quindi invaso dai colori, in contrasto al bianco e nero che invece descrive i vecchi conservatori, come la Marchesa di Berkenfield. Contro il grigiore del mondo passato, i commilitoni di Marie brandiscono non armi, ma pennelli: un reggimento di artisti che fa esplodere l'unica cosa che ci piace, ossia i colori. Nello spettacolo emergerà inoltre il confronto e lo scontro fra la persona e le strutture sociali: sia Marie che Tonio si ritroveranno a confrontarsi con un mondo di regole del passato. Fille è quindi anche la storia di come i giovani, gli adolescenti, diventando adulti devono imparare a misurarsi con la società e le sue regole».Nel cast Adriana Bignagni Lesca è quindi La Marquise de Berkenfield, Haris Andrianos nei panni di Hortensius; mentre Adolfo Corrado e Andrea Civetta sono rispettivamente Un caporal e Un paysan. Nel ruolo della Duchesse de Krakenthorp c'è Cristina Bugatty, attrice e personaggio tv, già protagonista nel 2020 del format "Citofonare Gaetano" che ha accompagnato la diffusione delle opere del festival online e che quest'anno ritorna durante la "Digital week" del Festival inaugurando la Donizetti OperaTube, canale video che costituisce lo sviluppo 2021 della Donizetti webTV, creata lo scorso anno durante la pandemia e che ha raccolto così tanti entusiasmi e apprezzamenti.

ph Rota
ph Rota


Il 26 novembre sarà il giorno della Donizetti OperaTube dedicato alla La fille du régiment con lo streaming dell'opera e la diretta - disponibile anche su Facebook - del salotto di Citofonare Gaetano con Diego Passoni, Francesco Micheli, Alberto Mattioli e tanti ospiti che commenteranno lo spettacolo insieme agli spettatori.Sempre per La Fille du régiment (così come per gli altri titoli del Donizetti Opera), sono disponibili tanti approfondimenti per gli abbonati alla Donizetti OperaTube con i format Alle prove con Mattioli, in cui è protagonista il Dramaturg della Fondazione, per conoscere da vicino gli spettacoli, gli artisti e la musica dell'opera, e Parla con Gaetano, video in cui gli artisti ospiti del festival confidano al compositore bergamasco ricordi, idee e pensieri.