SONO PRONTA PER ELETTRA E DEDICO L'INTERA PRODUZIONE A MIA MAMMA

09.02.2019

 (Alessandra Giorda) Grande attesa a Madrid per l'opera mozartiana Idomeneo Re di Creta dove Eleonora Buratto debutta il ruolo di Elettra. Il soprano mantovano è una delle voci più interessanti del panorama lirico internazionale. Richiesta dai teatri più prestigiosi del mondo da Oriente a Occidente dal Metropolitan di New York al ROH di Londra senza contare il Teatro alla Scala di Milano e la Lyric Opera di Chicago, tanto per citarne alcuni. La sua agenda è fitta d'impegni fino al  2020 dove sarà una Fiordiligi perfetta, come tutti i ruoli che porta in scena, al New National Theatre Tokyo che segna il ritorno nel Sol Levante.  Abituè dei teatri spagnoli, il debutto di Elettra  è caratterizzato da tinte forti e dal sapore dolce-amaro, in quanto sarà la prima volta che tornerà sul palco dopo la morte della madre. La sua Elettra sarà interamente dedicata alla mamma che tanti sacrifici ha fatto affinchè la figlia potesse raggiungere il suo sogno. Eleonora, oltre ad avere una voce preziosa è una donna straordinaria che con grinta, in un momento così funesto, sta facendo le prove al Teatro Real cantando in maniera strepitosa. 


Il 19 febbraio prossimo il debutto nel ruolo di Elettra nell'Idomeneo Re di Creta al Teatro Real di Madrid. Cosa rappresenta per te questo appuntamento?

È indubbiamente un debutto molto importante, è il mio quarto ruolo mozartiano e la mia terza opera mozartiana. Non conoscevo a fondo Idomeneo, ma ci ho messo veramente poco tempo ad amarla e ad amare il personaggio di Elettra. È inoltre un appuntamento importante perché purtroppo sarà la mia prima volta senza mamma e l'intera produzione è dedicata a lei e ai sacrifici che ha fatto per farmi arrivare fino a qui.

Quali i punti salienti che il regista Robert Carsen ti ha chiesto di mettere in risalto nella tua Elettra?

È volontà del regista che Elettra non emerga come un personaggio cattivo o negativo. Ha voluto mettere in risalto tutte le emozioni di Elettra, dalla rabbia alla frustrazione, dalla gioia all'umiliazione. non è assolutamente un personaggio facile, ogni volta il rischio è quello di far sembrare Elettra una pazza dall'inizio alla fine, ma è una principessa lacerata dal dolore e dall'illusione di aver potuto vivere con l'uomo che ama, dal quale sfortunatamente non è ricambiata.

Quanto c'è di Eleonora in Elettra?

Credo che purtroppo ogni donna abbia provato sentimenti simili, quindi sicuramente l'esperienza personale può aiutare a capire quale sia la profondità dei pensieri che muovono Elettra. Inoltre di me in Elettra c'è l'istinto alla ribellione per un destino ingiusto, il non stare zitta davanti a situazioni che non mi sembrano giuste.

Raccontaci qualche anticipazione in generale.

È una nuova e molto attesa produzione, perciò mi dispiace ma non posso dire molto. Forse posso però anticipare che la lettura di Carsen, essendo Idomeneo un'opera del "mare", ha una visione lacerante che rimanda alle vicende sociali e politiche che oggi toccano i popoli del Mediterraneo.

Sei unica italiana in un cast internazionale. Rappresenti l'Italia in Spagna : quali emozioni provi?

Canto nei teatri spagnoli dal 2009 e in particolare collaboro col Teatro Real di Madrid dal 2012. Posso dire che è un onore e un piacere cantare in questo paese così solare e aperto, qui mi sento a casa.

Porterai il medesimo ruolo al Massimo di Palermo con la regia di Pizzi e la direzione di Cohen, raccontaci.

Ho letto alcuni articoli, ma non ho ancora avuto modo di vedere questa storica produzione. So che le scelte principali di Pier Luigi Pizzi sono l'uso del bianco e di una barca in costruzione dal primo al terzo atto. Sarà la mia prima regia di Pizzi, così come sarà la mia prima produzione con il Maestro Cohen. Come sempre in questi casi, sono carica di curiosità e di aspettative.

A luglio prossimo sei attesa al Gran Liceu di Barcellona con un nuovo debutto di ruolo, quello di Luisa Miller. Come sarà la tua Luisa?

Ho già iniziato a studiarla ovviamente, ma è ancora troppo presto per dire come sarà la mia Luisa in scena. Il personaggio crescerà e prenderà forma con le prove di regia. Posso dire che sono sedotta completamente dalla musica di Verdi e che pregusto la rappresentazione. Insomma, non vedo l'ora di affrontare questa grande prova.

Cosa ti attrae di questo ruolo?

La bellezza della musica, ovviamente. La forza dei sentimenti e l'approfondimento che Verdi fa della psicologia e delle emozioni di Luisa. E, su tutto, il bellissimo rapporto che Luisa ha con il padre.

Qual è il tuo rapporto con il pubblico spagnolo?

Credo e spero d'essere molto amata, ho molti fan spagnoli! Il pubblico spagnolo sa premiare una bella performance, poi si sa... non si può piacere a tutti!

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi lavorativi?

Crescere sempre, nessuno può dirsi mai realmente arrivato. E per crescere si deve avere la possibilità di ripetere ruoli già fatti, ma anche di affrontare nuovi ruoli. Tra quelli che vorrei fare e che trovo ideali per il mio personale percorso, ci sono sicuramente Otello, Maria Stuarda, Anna Bolena e Trovatore. Ho anche tanta voglia di fare musica da camera, dovrò organizzarmi.