DIE ENTFÜHRUNG AUS DEM SERAIL-IL RATTO DAL SERRAGLIO AL TEATRO SAN GIOVANNI BOSCO DI BERGAMO 

44ª STAGIONE OPERISTICA 2018-2019
CIRCOLO MUSICALE
MAYR-DONIZETTI
ente senza fini di lucro - direzione artistica Damiano Maria Carissoni & Valerio Lopane

TEATRO SAN GIOVANNI BOSCO
Bergamo - via San Sisto, 9 (quartiere Colognola)

Venerdì 15 marzo 2019 - ore 21:00

Die Entführung aus dem Serail, (Il ratto dal serraglio, prima Burgtheater, Vienna 16 luglio 1782), è un'opera giovanile, che molto anticipa del Mozart della piena maturità. Il genere è il Singspiel: una composizione teatrale, che alterna momenti cantati a dialoghi parlati, che era molto in voga per i soggetti "leggeri" nella Vienna della seconda metà del Settecento. Grazie al suo genio precoce quella che era stata commissionata come un'opera per scopi che oggi definiremmo commerciali, assume la fisionomia di un piccolo capolavoro. Mozart non rinuncia al guizzo illuministico di conferire affettività ed evoluzione positiva ai suoi personaggi, con una speciale attenzione verso il Pascià Selim. Non secondaria è pure la scelta mozartiana di introdurre nell'orchestra strumenti inusuali in un'orchestra viennese in modo da disporre di sonorità sinceramente esotiche, in forte anticipo sui tempi. Tra le pagine più note, oltre alla grande Ouverture, si devono citare la vertiginosa aria di Konstanze, Martern aller Arten (Tutte le torture), ed il duetto comico Vivat Bacchus! Bacchus lebe! (Viva Bacco! Bacco viva!).
L'opera sarà eseguita in forma integrale in lingua tedesca; per una comprensione ottimale della vicenda i soli dialoghi parlati originali, saranno sostituiti da una narrazione in italiano affidata alla voce recitante di Pascià Selim.


Note di regia Die Entführung aus dem Serail segna un unicum tra le turcherie tipiche dell'epoca in cui era previsto che la presunta stoltezza del popolo orientale venisse messa in ridicolo per sottintendere la superiorità occidentale. Mozart (Salzburg 27 gennaio 1756 - Wien 5 dicembre 1791), però, pur mantenendo il lieto fine, introduce un cambio morale che non deve sfuggire: sarà il personaggio di Pascià Selim a superare per sensibilità umana il giovane ed ardente spagnolo. Selim, infatti, concede la libertà a Konstanze e a Belmonte "semplicemente" in nome di una illuminata clemenza. Da questa scelta coraggiosa ha preso vita la mia principale scelta registica. Vorrei mettere in risalto che non ci troviamo di fronte solamente a Turchi goffi e scioccamente creduloni, ma anche a giovani europei prigionieri dei loro preconcetti. In questa prospettiva ho immaginato un susseguirsi di aperture e chiusure di pareti: con questo gioco di muri e di fugaci prospettive sul mare, vorrei richiamare l'ingenuo, mutevole concetto di libertà apparente. Solo nel finale la scena si stabilizzerà sulla spiaggia, come mozartiano orizzonte di speranza. Proprio Selim, il maligno dell'immaginario collettivo, sarà portatore di una libertà inattesa di fronte a un mare calmo e a quattro giovani amanti, liberi di immaginare il proprio destino senza più vincoli e con una nuova consapevolezza di sé.Selim comparirà nella doppia veste di anziano narratore e di personaggio in scena.

                                                                                                                                                                          Valerio Lopane

Il Circolo Mayr-Donizetti vuole proseguire nel rendere omaggio alla grande produzione del genio salisburghese proponendo Die Entführung aus dem Serail, (Il ratto dal serraglio). L'opera si segnala come l'inizio della grande parabola operistica in lingua tedesca che si concluderà con Die Zauberflöte, capolavoro presentato proprio la scorsa stagione. Una nuova ed avvincente sfida proposta al pubblico del Circolo ed accolta, con il consueto entusiasmo, dal Maestro Damiano Maria Carissoni e dal regista Valerio Lopane. Il maestro, sempre alla guida della Piccola Orchestra dei Colli Morenici, ha concepito un cast di esperti mozartiani, molti dei quali già apprezzati dal pubblico del Mayr-Donizetti, come la nostra Linda Campanella, nell'impervio ruolo di Konstanze. Altra attesa rentrée è quella del soprano Anna Delfino, che sosterrà lo spumeggiante ruolo di Blonde. Rodrigo Trosino, Lindoro nella recente edizione di L'Italiana in Algeri, vestirà i panni dell'amoroso Belmonte. Novità per il circolo saranno il tenore Luca Favaron, Pedrillo, ed il basso Dragoljub Bajic, Osmin che ci raggiungerà da Belgrado. Il Mayr-Donizetti è lieto di annunciare che in questa occasione si rinnova la collaborazione con il Coro liceo musicale "Secco Suardo" di Bergamo, istruito e diretto dai professori Salvatore Alcaras, Elena Bertocchi e Maria Michela Mollica. Per rendere massima la comprensione dell'opera (cantata in tedesco), si riproporrà lo stesso modello da noi presentato per Die Zauberflöte con alcune interessanti varianti. I dialoghi parlati, infatti, saranno sostituiti da interventi in italiano affidati all'abilissimo attore bergamasco Ferruccio Giuliani, che sosterrà anche la parte del giovane Pascià Selim. SceneEMFG con animazioni di Enrico Maffi; interverrà Studio Danza Ieva su coreografie di Anna Maria Ieva. Confezione costumi coro Associazione Scuola Silv. Costumi e copricapi originali di Franz Cancelli.

Siamo lieti di segnalare un evento imperdibile che si svolgerà Sabato 9 Marzo alle ore 20:30 al Cineteatro Colognola Via S. Sisto, 9 - Bergamo.
Si tratta di un concerto ad alto valore artistico e umano "Note per la solidarietà" II Edizione.
parteciperanno:
La Nota in più - Orchestra sinfonica composta da persone affette da autismo e disabilità cognitiva
Marco Voleri - Tenore
Alice Quintavalla - Soprano
Silvia Emme - Sand Artist

Entrata libera. Chi lo desidererà potrà contribuire ad una raccolta fondi a scopo benefico.
PER PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI
Chiamare 335.5734876 da lunedì a venerdì dalle 9:00 alle 17:00
Comunicato Stampa