DOPO IL SUCCESSO A TOKYO SONO PRONTO PER TORNARE AL SALZBURGER FESTSPIELE

( Alessandra Giorda) Passo a passo Antonio Di Matteo colleziona successi di pubblico e critica. E' senza ombra di dubbio uno dei migliori  bassi del momento su panorama internazionale.  Nell'intervista seguire si racconta con la simpatia che lo contraddistingue tra il successo raccolto a Tokyo, l'ammirazione per il M° Muti, gli impegni futuri che lo vedono tra i protagonisti di eventi importanti e la passione godereccia per la buona cucina. Antonio si divide tra i suoi due grandi amori: la famiglia ed il lavoro. Infatti svela uno spaccato del suo prezioso privato. Affronta anche il delicato argomento, molto discusso in questi giorni, riguardo la mancanza di attenzione da parte delle Istituzioni per la Cultura.

 

Sei rientrato da poco dallo Spring Festival di Tokyo. Racconta ai lettori quest'avventura.

È stata una esperienza molto importante e sopratutto ricca di nuove conoscenze interpretative, musicali ed ecc. , sono stati 10 giorni in cui abbiamo lavorato tanto ma nello stesso tempo ci siamo anche tanto divertiti e alla fine abbiamo riscontrato un grande successo in quel grande tempio il "Bunka Kaikan" con il suo meraviglioso e calorosissimo pubblico.


Sei stato diretto in quest'occasione dal M° Muti che sembra incutere un velo di terrore in prima battuta e poi è un uomo dotato di una grande sensibilità. Tu cosa ne pensi?

Ho sempre sognato...ma mai creduto che un giorno potessi essere diretto dal grande Maestro Muti, una pietra miliare dell'opera mondiale, posso dire che con me dal primo giorno è stato molto simpatico essendo napoletano ci siamo capiti subito dal primo momento, e devo dire che mi ha dato tanti suggerimenti arricchendo queste pagine Verdiane meravigliose, nonostante fosse la mia 30 esima recita di Sparafucile posso dire che con lui è stato come cantarlo per la prima volta, credo che mai dimenticherò le sue preziose indicazioni.

Raccontaci come sarà il tuo Pietro nel Simon Boccanegra al Salzburger Festspiele ad agosto prossimo?

Sono felicissimo di ritornare dopo 7 anni al Festival di Salisburgo uno dei più importanti festival estivi al mondo e soprattutto di cantare in una nuova produzione con un cast d'eccezione con la direzione del Maestro Gergiev, spero di dire la mia anche se il ruolo non è molto esposto.

Ci sono prossimi debutti in vista?

Si, a novembre ci sarà il mio debutto in Norma (Oroveso) al Teatro Dante Alighieri di Ravenna per la trilogia d'autunno con la regia della sig.ra Muti-Mazzavillani.

Come vedi in questi tempi l'evolversi dell'opera lirica in Italia ed all'estero?

Questo è un argomento che mi fa molto dispiacere perché noto spesso che ormai in Italia l'Opera è in declino a differenza dell'estero dove viene moto più apprezzata e questo non può accadere! L'Opera ci appartiene, appartiene alla nostra terra e non può morire, ma deve vivere.E' parte del nostro patrimonio e non dobbiamo permettere che si sciupi e si rovini ma dobbiamo averne cura perché essa è un bene prezioso per la nostra cultura.

Da tre anni a questa parte la tua carriera ha avuto un'impennata notevole. Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

Il mio obiettivo è quello di continuare a cavalcare l'onda come in questi ultimi anni, sperando di trovare sempre vento favorevole.

Da basso apprezzato in Italia ed all'estero a papà meraviglioso di un bimbo piccolo. Quanta fatica fai quando prepari le valigie per andare in giro per il mondo e lasci la tua famiglia a casa?

È sempre brutto andare via e lasciare la famiglia soprattutto quando hai un bimbo piccolo non essere sempre presente anche in occasioni importanti come (un compleanno, una festa natalizia .....) ma appena posso cerco di recuperare tutto il tempo perso...per quanto mi è possibile.

Se non avessi intrapreso la carriera lirica quale altro lavoro avresti svolto?

Mi sarebbe piaciuto entrare nell'Arma.  Infatti mia moglie mi prende sempre in giro dicendomi che sono preciso e pignolo e lì  sarei stato perfetto.

Qual è il tuo piatto preferito della meravigliosa cucina campana e quale di quella estera?

Ma ci sono tanti piatti che amo, sono un buongustaio, amo tutta la cucina italiana...mentre come cucina estera adoro quella giapponese, mangerei sushi tutti i giorni.

Come si svolge la giornata di un artista del tuo livello?

Cerco di essere molto preciso con gli orari in modo da far combaciare tutto. Di solito la giornata si svolge in questo modo, ogni mattina cerco di fare una media di 10 km di corsa, associata ad una alimentazione per quanto posso equilibrata, pomeriggio studio, poi capitano dei giorni che mi dedico agli amici quelli pochi che ho ,qualche volta vado a giocare a calcetto cerco di stare il più tempo possibile con la mia famiglia.