FEDERICO LONGHI E MARIA CRISTINA PANTALEONI: VIE, VOYAGE VOCAL DE LA FRANCE À L’ITALIE

16.09.2021

«In questa musica la voce non basta; il dialogo costante fra canto e pianoforte deve tradursi in un connubio d'intenti declinato sotto l'ala ispiratrice di un gioco di respiri, di rimandi continui al flusso della melodia e di un percorso vocale che nasce sotto il denominatore comune del canto come intonazione poetica, che sia essa espressione di sentimenti, di emozioni interiori o di sensazioni suscitate dalla contemplazione della natura».

Così scrive l'illustre musicologo Alessandro Mormile a proposito dell'album Vie, Voyage vocal de la France à l'Italie, opera d'esordio per il duo musicale Federico Longhi (baritono) e Maria Cristina Pantaleoni (Pianoforte), prodotto dall'etichetta discografica Da Vinci Classics, in uscita il 17 settembre 2021, e dedicato alla musica da camera italiana e francese.

Longhi, ritenuto dalla critica, uno dei più importanti baritoni italiani della sua generazione, ha sempre dedicato una parte della sua prestigiosa carriera al repertorio da camera, divenendo affermato e apprezzato interprete della musica vocale sia italiana che francese. Preziosa spalla, da sempre, è il pianoforte di Maria Cristina Pantaleoni, la quale è perfetta partner del baritono nel restituire i mondi musicali di grandi autori italiani e francesi: «la voce di Federico Longhi, morbida, flessibile e ricca di un arcobaleno di colori e chiaroscuri sempre attenti nel dar significato al suono partendo dalla parola, e il tocco pianistico delicato, sensibile e carezzevole, ma anche luminoso di Maria Cristina Pantaleoni, in sintonia di intenti artistici perfetta, riescono a trasmettere partendo dalla consapevolezza stilistica delle pagine eseguite, rendendole poesie vestite di note».

Ampio il programma proposto: si parte in terra francese con brani di Reynaldo Hahn e gli immancabili Charles Gounod, Gabriel Fauré e Jules Massenet e Claude Debussi, accanto a César Franck e alla compositrice Cécile Chaminade, quasi un unicum nella storia musicale del Tardo Ottocento francese, da molti ritenuta la creatrice della tradizione francese della "chanson" e antesignana di Edith Piaf (a cui pure Longhi ha recentemente dedicato un concerto intitolato Avec amour); L'Italia è rappresentata Francesco Paolo Tosti, il più amato e importante autore di musica vocale cameristica italiano, del quale si ascoltano tra le tante alcune celebri melodie, come Ideale, A vucchella e L'ultima canzone.

Longhi e Pantaleoni, entusiasti di questo esordio discografico hanno commentato: «Questo album rappresenta un felice traguardo per un percorso di studio e approfondimento, su un repertorio per molti versi ancora sconosciuto al grande pubblico. E' sempre un'incredibile avventura, fare questa musica e donarle tutti i colori necessari perché divenga viva ed emozionante». Longhi spiega: «Io provengo dalla scuola di canto del grande Giuseppe Valdengo, e affrontando queste pagine sia italiane che francesi (sono bilingue, essendo valdostano) ricordo i suoi insegnamenti riguardo l'attenzione alla parola, alla necessità di pensarla come primo mezzo espressivo per l'artista. Avere un album che testimoni questo mio lavoro su me stesso e sulla mia vocalità, è una grande emozione e una grande gioia.». Pantaleoni aggiunge: «E' un album nato da un profondo rapporto di amicizia e stima con Federico, e il nostro augurio è che possa trasmettere l'amore, che noi abbiamo per questi brani, al pubblico che ci ascolterà».