GEORGE GAGNIDZE CELEBRA LA CENTESIMA RECITA NEL RUOLO DI RIGOLETTO AL MET DI NEW YORK

"Rigoletto è stato fondamentale per il mio successo dagli inizi della mia carriera e gli devo moltissimo" 

Il 4 maggio 2019 George Gagnidze raggiunge un traguardo ambito da ogni baritono: la centesima recita di uno dei ruoli capisaldi del proprio registro vocale, Rigoletto di Giuseppe Verdi, in uno dei teatri d'opera più prestigiosi, il Metropolitan di New York, in un allestimento di Michael Mayerdiretto da Nicola Luisotti.

Rigoletto è divenuto il cavallo di battaglia di George Gagnidze, presente sin dagli esordi. "Rigoletto è stato fondamentale per il mio successo dagli inizi della mia carriera e gli devo moltissimo", afferma il baritono georgiano. "Nel 2005 fu proprio con l'aria di Rigoletto "Cortigiani, vil razza dannata" che vinsi il primo premio al Concorso Voci Verdiane di Busseto, competizione che mi aprì le porte di molti teatri d'opera internazionali. Nel 2008 lo cantai al Teatro Regio di Parma, ritrovo di alcuni fra i melomani verdiani più appassionati. Dopo questa "prova del fuoco" sapevo che potevo probabilmente interpretarlo ovunque ed infatti poco dopo il Metropolitan mi invitò a cantarlo come mio debutto in quel teatro nel 2009, nel vecchio allestimento di Otto Schenk.

Considero un onore particolare l'esser stato invitato a cantare Rigoletto in due diverse produzioni e sono entusiasta di cantare la mia centesima recita nella messinscena di Michael Mayer.

Oltre al Metropolitan, George Gagnidze ha interpretato il suo acclamato Rigoletto presso numerosi teatri d'opera e festival, fra cui la Los Angeles Opera, Deutsche Oper di Berlino, Festival di Aix-en- Provence, Festwochen di Vienna e il Teatro alla Scala in un allestimento portato in tournée anche a Tokyo.

Dopo questo Rigoletto newyorchese, i prossimi impegni per il baritono georgiano includono Iago in Otello and il ruolo eponimo di Nabucco alla Deutsche Oper di Berlino, Alfio in Cavalleria rusticana al Teatro San Carlo di Napoli, Iago alla Washington National Opera, e Scarpia in Tosca al Metropolitan.