GRAZIE ALL’INSISTENZA DI MIO PADRE PASSAI DALLA MUSICA LEGGERA ALLA LIRICA

( Alessandra Giorda) Direttamente dal Sultanato dell' Oman l'intervista al tenore di fama internazionale Antonino Siragusa che sarà Elvino, ne La Sonnambula di Bellini con la Fondazione Arena di Verona, al Royal Opera House Muscat. 

Ha cantato nei teatri più prestigiosi del mondo, dall'Europa al Sol Levante passando per gli Stati Uniti, solo per citarne alcuni: Teatro alla Scala, Metropolitan di New York, Wiener Staatsoper, Opéra National de Paris, Staatsoper e Deutsche Oper di Berlino, Teatro Real di Madrid, Liceu di Barcelona, Palau de les Arts de Valencia, New National Theatre di Tokyo...

E' considerato tra i più raffinati tenori del repertorio belcantistico con il quale ha costruito la sua carriera, ma oggi si sente pronto per affrontare ruoli verdiani come in Rigoletto ed in Traviata. Infatti, Antonino Siragusa, in primavera sarà Alfredo in Traviata al San Carlo di Napoli.

Il tenore siciliano si racconta ricordando i primi passi mossi nella musica leggera con Rita Pavone, Anna Oxa , Ivano Fossati... per poi approdare alla lirica e confessa il suo sogno. Dopo oltre vent'anni di carriera e molta esperienza fatta, esprime la sua opinione riguardo ai giovani che si stanno avviando verso la dura strada in campo lirico, dando loro consigli preziosi.

Sei tra i più grandi tenori del repertorio belcantistico e ritorni al ROH di Muscat nel ruolo di Elvino ne La Sonnambula di Bellini. Interprete e compositore ambedue siciliani, direi che ci sono tutti gli ingredienti per portare un importante spaccato di eccellenze sicule in Medio Oriente. Come commenti?

Per quanto riguarda la sicilianita', amo moltissimo Bellini e lo considero il Maestro del belcanto in assoluto. Penso che portare La Sonnambula a Muscat sia stata un' ottima idea anche per far comprendere la dolcezza della nostra musica e la capacità di una scrittura che tutt'oggi è estremamente moderna. Quindi direi forza Sicilia !

Due parole sul tuo Elvino? Quanto ci sarà di Antonino in questo personaggio?

È sempre difficile interpretare i personaggi di un'opera, a volte qualcuno ti somiglia di più , in questo caso forse il temperamento, la forza e l'amore che Elvino ha li sento molto vicini al mio modo di essere.

Qual è il rapporto tra gli omaniti e l'opera lirica?

Per me questa è la seconda volta in Oman, la prima era stata con Cenerentola, penso che piano piano si stia arrivando a far conoscere in Oman l'opera perché vedo molto interesse anche più di qualche anno fa e devo dire che il lavoro che Umberto Fanni ( Direttore generale ROH MUSCAT) sta facendo qui è immenso.

Un commento su Hugo De Ana come regista e come persona?

Conosco Hugo De Ana come regista e nutro grande stima per il suo lavoro. Le regie da lui firmate sono sempre poetiche . Questa Sonnambula è davvero bella un colpo d'occhio e rispettosa della tradizione. Come uomo lo conosco troppo poco per esprimere un giudizio.

Hai cantato nei teatri più importanti del mondo, cosa pensi del ROH di Muscat?

Si è vero ho cantato nei teatri più grandi del mondo e adesso aggiungo anche un teatro come Muscat che trovo bellissimo esteticamente. E' internamente di legno con un'acustica bellissima. Non posso che parlarne con entusiasmo.

Hai mosso i tuoi primi passi nella musica con una chitarra quando eri un bambino, poi hai aperto importanti concerti di nomi altisonanti di musica pop. Come sei approdato alla lirica?

Sono approdato alla lirica all'età di 24 anni quando conobbi il mio M° Antonio Bevacqua, dopo notevole insistenza di mio padre che mi diceva che secondo lui avevo una voce tenorile , così mi "feci sentire" e da lì parti' la mia conversione dalla musica leggera all'opera.

Tra Maggio e Giugno sarai al San Carlo di Napoli nel ruolo di Alfredo in Traviata, opera considerata il primo esempio del melodramma verista. Quando hai capito che la tua voce era matura per questo ruolo?

Ho sempre sostenuto la carriera di chi agisce anche con la testa e non solo con la voce, quindi ho sempre cercato di seguire l'evoluzione della mia voce col massimo rispetto e senza fretta . Ora a 53 anni mi sento pronto per affrontare ruoli non solo rossiniani, ma anche verdiani come in Rigoletto ed in Traviata.


Aprendo il cassetto dei sogni cosa troviamo?

Se apriamo il mio cassetto dei sogni dal punto di vista lavorativo troviamo la speranza di debuttare un giorno La Boheme di Puccini. Chissà? Staremo a vedere.

Un consiglio ai giovani che stanno per intraprendere la carriera nel campo lirico?

Il mio consiglio ai giovani è quello di studiare, fare audizioni, non avere fretta e scegliere il repertorio giusto. Soprattutto esorto le nuove leve a non mollare mai perché anche se in Italia sembra dell'opera o dell'arte in generale non curarsi più nessuno, sono convinto che l'opera e quindi i teatri non moriranno mai . Viva la musica e l'arte che ci dà la vita.