IL CREATIVO EUGENIO ZANETTI TRA OPERA LIRICA, CINEMA E PITTURA

07.01.2021

(Alessandra Giorda) Drammaturgo, scenografo e pittore argentinononchè uomo dotato di straordinaria e fervida intelligenza. Simpatia da vendere così come classe e stile Eugenio Zanetti ha vinto l'Oscar alla migliore scenografia nel 1996 per il suo lavoro in Restoration - Il peccato e il castigo. Anche nel 1999 ha ottenuto la nomination ai Premi Oscar nella stessa categoria per Al di là dei sogni. Vincitore del premio ACE  per la miglior regia, scenografia e luci per il Don Carlos al Teatro Colón di Buenos Aires

Nell'intervista a seguire con il suo inconfondibile stile, direttamente dall'Argentina, il genio Zanetti si racconta tra concetti filosofici, che offrono punti di riflessione e progetti futuri. La passione per la pittura il cinema  e l'opera lirica che lo rendono felice ed attivo con la voglia di fare e scoprire sempre qualcosa di nuovo.

Per creare le tue scenografie necessita più competenza o fantasia? 
Credo che avere immaginazione ed una mente aperta a tutto sia importante per un Art Director, anche se è l'esperienza che la fa da padrona e che mi da la possibilità di rendere le cose facili a me e agli altri. A questo punto della mia vita è importante  un lavoro armonioso in tutti i sensi, con grandi esplosioni di creatività neuronica. Non bisogna mai scordare che l'opera lirica è musica e la musica è armonia così come l'universo. Non posso non citare il filosofo e poeta persiano ʿUmar Khayyam: " La lenta armonia della danza delle sfere..."

 Quando hai capito che saresti stato un grande artista?

(Già rido!) La mia famiglia era gente molto moderna apparteneva alla sfera degli intellettuali degli anni '50. Quindi sono stato avvantaggiato a crescere con la poesia, l'amore per le idee e la cultura. Tuttavia pur essendo in una situazione di agio, i miei genitori sono sempre stati attenti alla mia educazione affichè non mi montassi la testa o non mi sentissi un privilegiato, ma una persona come tutti. Ora li ringrazio per non avermi fatto sentire un grande artista, ma avermi fatto capire che necessita guadagnarsi giorno per giorno ogni piccolo passo professionale.

Tra il magico mondo di Hollywood ed il teatro, cosa preferisci?

Tutti e due! Ti assicuro che sono linguaggi diversi, ma al contempo entrambi ricchi di varie sfaccettature,  direi due universi paralleli.

Sei un uomo dalle mille doti, tra le quali anche un pittore. Cosa ami dipingere e da dove trai l'ispirazione?

Ho scelto  di essere libero nella pittura, libero dalle mode. Dipingo ad olio ed amo l'arte figurativa, anche se viviamo in un mondo pop. Credo che le mode ci vengano imposte, così come la guerra fredda. Voglio andare oltre, essere io a decidere e non farmi guidare da chi impone uno status

Quali sono i tuoi prossimi progetti lavorativi? 

Imminente è Doña Rosita la soltera di Lorca, al Teatro San Martin a Buenos Aires. A maggio prossimo sarò impegnato con Fidelio di Beethoven al Teatro  Colón di Buenos Aires. 

Terminato questo impegno farò un film commedia che ho scritto io " Manuale per morti recenti" con Geraldine Chaplin ed un gruppo di artisti argentini ed italiani. Il soggetto tratta di come trascorre la prima settimana dopo la morte di un gruppo di persone. Quando e cosa si capisce dopo che si è morti? Il protagonista si chiama Totò e canta "Malafemmina" con piccoli omaggi personali.

Subito dopo ho un progetto come designer per un film negli Stati Uniti, con la Compagnia di Tim Burton, dal titolo " Dead Diamond"

Finalmente ci sarà una esposizione retrospettiva di tutti i lavori che ho fatto tra cinema e teatro dal 1964 fino ad oggi. In realtà è un remake di quella fatta nel 2000 all'Accademia di Hollywood. Quella attuale sarà in uno spazio meraviglioso a Buenos Aires che è stato creato due anni fa, ossia un museo dell'arte che di chiama "L'usina deArte".  In occcasione di questa mostra verrà pubblicato anche un mio libro dal titolo " A designer's road"

Grande artista agli occhi del mondo ed in privato chi sei ? Cosa ami fare nel tuo tempo libero e qual è il tuo modus vivendi?

Ho tanto lavoro e sono fortunato in diversi aspetti della mia vita e ho tanto amore nella mia vita. L'amore dà felicità ed è un ingrediente che mi rende contento. L'amore fa anche fare qualche follia un pò uncool. Amo disegnare, dipingere, la musica, il giardinaggio ed odio le ingiustizie nel mondo. Ho imparato un pò di tempo fa che non si può soffrire per gli altri, ma che l'unica cosa che è in nostro potere è fare del bene. Non ritengo di essere un ottimista perchè credo che un pessimista sia un ottimista with extra information! Senza dubbio sono un positivo.

Vuoi sapere quando sono veramente felice? Quando svolgo il mio lavoro come artista o forse perchè ho la fortuna di farlo. Allora si sono stupidamente felice. Sai come si dice? "If not now, when?"