IL MIO ALFREDO E' RICCO DI PASSIONI INFUOCATE ED INDOMABILI

(Alessandra Giorda) Tra una manciata di ore il debutto in Italia del tenore che sta crescendo professionalmente alla velocità della luce: Airam Hernández. Salirà sul prestigioso palco di uno dei Teatri storici d'Italia e famoso in tutto il mondo: La Fenice di Venezia. Infatti nelle date 24, 26, 29, 31 ottobre e 3 novembre sarà in scena La Traviata di Verdi e il tenore spagnolo sarà un imperdibile Alfredo Germont. Nell'intervista a seguire, con la simpatia che lo contraddistingue, Airam ci anticiperà le caratteristiche del suo personaggio, l'amore per l'Italia e molto altro.

Hernández è reduce da un grande successo al Théâtre du Capitole di Tolosa dove ha debuttato con enormi  apprezzamenti di pubblico e critica il ruolo di Pollione in Norma e prossimo ad un nuovo debutto che lo vedrà protagonista al Teatro Filarmonico di Verona dove il 17, 19, 21 e 24 debutterà per la prima volta come Nemorino l'emblematico personaggio de L'elisir d'amore, di Donizetti.  Senza ombra di dubbio questo artista saprà regalare enormi soddisfazioni al pubblico che lo seguirà.


Quanta emozione c'è in te per il debutto al prestigioso teatro La Fenice di Venezia?

Sono molto emozionato di cantare in questo teatro per moltissime ragioni: tra le quali ne sottolineo due: una perché la Traviata è un opera che adoro e avere l'occasione di debuttare in un teatro così importante è un vero sogno. L'altra ragione è perchè la Fenice è di tradizione e mi piace lavorare nei teatri che hanno fatto la storia, così come il San Carlo di Napoli, alla Scala di Milano... In questi teatri si respira la storia della musica e dell'opera. Quando posso esibirmi in questi posti la mia felicità è alle stelle.

Quali caratteristiche ha l'Alfredo che porti in scena a La Fenice?

Tra Alfredo e Airam c'è una notevole differenza ed una piccola si evidenzia tra l'Alfredo de la Traviata e quello di questa produzione che è molto chiara, ben delineata e attenta ai particolari. Molti tenori hanno cantato con questa produzione e si sono calati nei panni di questo Alfredo che presenta delle caratteristiche sulle quali concordo al 90%. E' un giovane ricco di vitalità, è innamorato, desideroso di avere un'occasione per conoscere Violetta e per dirle quanto la ama. Sfodera un amore giovane, fresco dai tratti adolescenziali ricco di passioni incontrollabili, infuocate ed indomabili. Quello che mi piace di questo Alfredo è che è se stesso nel bene e nel male. Consapevole delle sue azioni giuste o sbagliate.

Un commento riguardo alla direzione del M° Stefano Ranzani?

Affermo quanto segue con il cuore in mano: ho la fortuna di poter lavorare con il M° Ranzani e ne sono orgoglioso e felice. Ho cantato la Traviata in varie occasioni con differenti direttori musicali, ma quello che voglio sottolineare è come pur prendendosi certe libertà, ha un profondo rispetto verso la partitura che la considera come la "Bibbia" ( ride). E' bello lavorare con un direttore che ti porta a vivere quello che è il vero ed essenziale spirito del compositore.

Cosa ammiri della regia di Robert Carsen?

E' una regia piuttosto classica anche se nei costumi no, questa Traviata è un po' atemporale. Mi piace molto la sensibilità e l'attenzione dedicata e rivolta al pubblico in modo che tu spettatore possa godere in maniera fluida e spontanea dello svolgimento della vicenda. Carsen in questo è maestro ed io lo ammiro tantissimo.

In generale tu sei più a favore della regia classica o contemporanea?

In genere amo le regie classiche, ma non mi piacciono quelle statiche e mi piace la contemporaneità rispetto al testo e di conseguenza alla storia che spesso può essere attuale.

Come ti trovi in Italia?

Molto bene! Adoro la cucina! Che buona! Ammiro di questo Paese l'arte e la cultura. Gli italiani sono molto similari agli spagnoli come tratti caratteriali. Ritrovo negli italiani quelle caratteristiche a me familiari, essendo di Tenerife, dove la convivialità, l'ospitalità e l'essere estroversi sono tipici di noi isolani e spagnoli.