IL TRIO GAON E LA SUA STORIA

Il Trio Gaon vince importanti Premi e gode del favore della critica

Il TRIO GAON si è costituito nel 2013 a Monaco di Baviera. I tre musicisti che lo compongono, diplomati al Conservatorio di Monaco sotto la guida di Ana Chumachenco, Friedemann Berger e Christoph Poppen, continuano ora ad affinare lo studio della Musica da camera all'ECMA, European Chamber Music Academy.
Il Trio ha ben presto vinto premi in importanti Concorsi internazionali, quali lo "Joseph Haydn Chamber Music Competition" a Vienna e il "Music Prize of KulturKreis Gasteig e. V." di Monaco, dove il Trio Gaon ha raggiunto il più alto posto in classifica dell'intera Competizione.
Si è esibito regolarmente in Germania, Francia, Belgio, Austria e Corea del Sud, con diversi repertori in sale prestigiose come la Munich Gasteig Philharmonic Hall, il Seoul Arts Center e la Salle Cartot a Parigi.
Nel settembre 2017 il Trio Gaon ha vinto (con votazione unanime della Giuria) il 18° Concorso Internazionale "Premio Trio di Trieste", aggiudicandosi anche il Premio Speciale "Anna Maria e Giorgio Ribotta" e il Premio Speciale "Dario De Rosa" per la migliore esecuzione di un Trio di Brahms, oltre ad un importante numero di concerti-premio.
Il musicologo e acclamato critico musicale della Suddeutsche Zeitung Harald Eggebrecht, ha scritto recentemente di loro: "Oltre alle straordinarie capacità solistiche dei tre musicisti, sbalordisce anche la loro raffinatissima sensibilità nella ricerca di trasparenza e di equilibrio sonoro, nonché l'autentico senso di ciò che possa davvero significare suonare la musica da camera insieme". 
Gianni Gori su Musica parla di "esecuzione magnifica del Trio in la di Ravel, nel camerismo sinfonico del Trio Gaon", Bizzarini su Archi Magazine coglie l'uniformità del livello altissimo mantenuto dal Trio Gaon in tutte le prove del "Premio Trio di Trieste", da Brahms a Beethoven, da Corti a Mozart e Ravel. Paola Pini su Opera Click sottolinea infatti come il Trio Gaon si sia "distinto per qualità del suono, sensibilità attenta, capacità di esprimere drammaticità e pathos, con una personalità d'assieme bella e ben definita nel corso di tutta la seconda prova eliminatoria, ma particolarmente con Brahms. Nel concerto finale i tre giovani hanno aggiunto un suono appassionato e coinvolgente, dotato di una densità che a tratti si univa ad un'immaterialità eterea, regalando momenti struggenti nell'interpretazione di Ravel".