ION MARIN SOSTITUISCE YURI TEMIRKANOV ALLA GUIDA DELL’ORCHESTRA FILARMONICA DI SAN PIETROBURGO

È il direttore austriaco di origine romena Ion Marin a sostituire Yuri Temirkanov, impossibilitato a dirigere per ragioni di salute, alla guida dell'Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo nel concerto del Festival MITO SettembreMusica in programma sabato 14 settembre alle 21 al Conservatorio di Milano e domenica 15 settembre alle 21 al Teatro Regio di Torino.

Nato e cresciuto all'ombra del regime di Ceausescu, dopo un lungo apprendistato a Vienna che lo ha visto al fianco di bacchette illustri come Herbert von Karajan, Carlos Kleiber e Claudio Abbado, Marin si è imposto alla testa delle maggiori orchestre internazionali, fra cui i Berliner Philharmoniker, l'Orchestra del Gewandhaus di Lipsia e la London Symphony Orchestra, e ha collaborato con grandi solisti quali Isaac Stern, Mstislav Rostropovič e Alexis Weissenberg. Laureato in Filosofia e Storia delle religioni a Vienna e vincitore di prestigiosi riconoscimenti grazie alla sua copiosa produzione discografica, dal 2014 è Direttore ospite principale degli Hamburger Symphoniker e dal 2019 Direttore artistico dell'Orchestra dell'Unione Europea.

Sul podio della storica compagine russa, già ospite del Festival in diverse precedenti edizioni, Marin propone un programma dedicato alle "Nuove geografie", che resta invariato e identico per entrambe le serate del 14 e 15 settembre. Apre la prima esecuzione italiana del Larghetto for Orchestra di James MacMillan, compositore scozzese di fede cattolica fra i più apprezzati al mondo, che deve la sua notorietà soprattutto alla profonda espressività del suo repertorio corale e d'ispirazione religiosa. Concepito nel 2009 con scrittura corale e destinato all'ensemble vocale The Sixteen, il brano fu orchestrato successivamente da MacMillan nel 2017 per celebrare il decimo anniversario della collaborazione fra la Pittsburgh Symphony Orchestra e il suo Direttore musicale Manfred Honeck. Ispirato a uno dei testi più musicati dell'arte sacra - il Salmo 51 detto "Miserere", inserito nella liturgia della Settimana Santa -, il Larghetto approfondisce non solo l'espressività dei singoli versi, ma offre una meditazione ottimistica sul peccato e sulla misericordia divina.

Chiude la Sinfonia n. 1 in re maggiore di Gustav Mahler, nota con il soprannome di "Titano" che il compositore adottò riferendosi al titolo di un omonimo romanzo di Jean Paul. La sinfonia si accompagna alla deludente vicenda amorosa vissuta da Mahler con la cantante Johanna Richter a Lipsia, dove fu composta nel 1888. Radicata nello spirito del Romanticismo tedesco, ma già proiettata verso nuove geografie sinfoniche, è tutta un riecheggiare di richiami alla natura che mutano dall'innocente serenità pastorale all'inquietudine struggente e esasperata propria della modernità.

Con l'obiettivo di offrire al pubblico una comprensione più approfondita, i concerti saranno introdotti da Gaia Varon a Milano e da Stefano Catucci a Torino.

I 128 appuntamenti di MITO SettembreMusica, guidato dalla Presidente Anna Gastel e dal Direttore artistico Nicola Campogrande, proseguiranno fino al 19 settembre, riconfermando anche quest'anno da parte delle due principali città dell'Italia settentrionale il desiderio di declinare la cultura musicale in bene comune.

MITO SettembreMusica, che gode del contributo del Ministero per i beni e le attività culturali, è realizzato da I Pomeriggi Musicali di Milano e Fondazione per la Cultura Torino grazie all'impegno economico delle due Città, all'indispensabile partnership con Intesa Sanpaolo - attuata sin dalla prima edizione -, al sostegno di Compagnia di San Paolo e degli sponsor Iren, Lavazza, Pirelli, CNH Industrial Village, Fondazione Fiera Milano e al contributo di Fondazione CRT e OGR - Officine Grandi Riparazioni.


Comunicato Stampa