L’ORCHESTRA DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA PER LA PRIMA VOLTA IN “NOTRE-DAME DE PARIS”

13.03.2021

Un altro appuntamento per la stagione di Teatro Digitale: mercoledì 17 marzo alle 20.30 l'Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma in diretta radiofonica su Radio3 affronta per la prima volta Notre-Dame de Paris di Maurice Jarre. Al debutto sul podio del Lirico romano il maestro Kevin Rhodes, direttore americano dalla carriera molto variegata che abbraccia concerti, opere e balletti.

"Per me lo spettacolo è una creazione totale: danza, scene, costumi, partitura musicale" scrisse Roland Petit, ed è stato proprio il coreografo francese a commissionare a Maurice Jarre la partitura per la sua creazione ispirata all'omonimo romanzo del 1831 di Victor Hugo, scrittore che ha saputo ispirare il mondo del teatro.

In due atti e tredici brevi quadri, sostenuto dal ritmo incalzante delle note di Jarre, è riuscito a tradurre la tensione tragica di uno dei capolavori della letteratura romantica concentrandosi sui drammi interiori dei suoi protagonisti. Creato per l'Opera di Parigi, il balletto è andato in scena per la prima volta l'11 dicembre 1965 all'Opéra Garnier.

Il compositore Maurice Jarre, originario di Lione, dove nacque il 13 settembre 1924, è stato vincitore di tre premi Oscar per le musiche dei film Lawrence d'Arabia (1962), Il dottor Zivago (1965) e Passaggio in India (1984). Nel campo del balletto aveva già collaborato con Roland Petit nel 1952 per Les Chants de Maldoror.

"Jarre - queste le parole di Jacques Longchamp pubblicate su "Le Monde" il giorno dopo la prima parigina del balletto - ha composto una serie di brani accuratamente strutturati secondo forme melodiche o ritmiche - passacaglia, processione, festa popolare, aria folclorica con ritornello, marcia militare, ampio crescendo di percussioni -, che offrono una solida base agli episodi coreografici. Una partitura di potente efficacia".

In ottemperanza al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 3 novembre, il concerto è realizzato a porte chiuse, in assenza di pubblico.