LA FERILLI CONFESSA: "SONO PAZZA DELL'OPERA LIRICA"

( di Alessandra Giorda) Continua il successo di Signori...le paté de la maison! Dopo aver raccolto consensi in tutta Italia e al Sistina di Roma, approda sotto la Mole il 27 e 28 febbraio allo storico Teatro Alfieri. Per l'occasione ho intervistato Sabrina Ferilli che, oltre a descrivere il suo ruolo nella brillante commedia in oggetto al fianco di Maurizio Micheli e Pino Quartullo, affronta vari temi. Da come si prepara un ruolo da interpretare, ai suoi gusti musicali e il grande amore per l'opera lirica senza dimenticare una nutrita riflessione sull'istruzione per le nuove generazioni.

Descrivi il tuo personaggio all'interno di Signori... le patè de la maison!

E'una mamma, una sorella, una donna che ha preparato una cena per ospitare la sua famiglia, pensa di passare con piacere questa serata, che infatti passerà piacevolmente, ma che come le nostre cene italiane, chiaramente sarà una serata dove usciranno fuori tante situazioni che porteranno al pensiero, al confronto, al rapporto interno tra i vari membri della famiglia, sia con il marito che con il fratello e con la moglie del fratello e con i migliori amici di casa.

Quanto studio c'è per poter interpretare un personaggio in maniera veritiera come tu sai fare?

Molto, perché la naturalezza viene da uno studio esagerato che si fa sul personaggio, talmente profondo e importante che chiaramente poi si ricrea e si può ricreare una naturalezza che è assolutamente artefatta, ma è una naturalezza cercata.

Teatro, cinema e televisione : dove ti senti maggiormente a tuo agio?

Prima il cinema e poi il teatro.
Sei molto amata da un folto pubblico. Cosa piace di te?Questa domanda va fatta soprattutto al pubblico.Sei una grande attrice che ha interpretato ruoli disparati: quale quello che ti è rimasto nel cuore?

Ci sono alcuni personaggi che ho amato di più di altri, quello che ho interpretato in Almost America dei fratelli Frazzi. Altro personaggio che ho sentito molto è Dalida,poi Al di là delle frontiere di Zaccaro, dove interpretavo una partigiana realmente esistita, Angela Ghiglino insignita con un riconoscimento della Repubblica Italiana. Questo personaggio l' ho sentito veramente tanto, nonché La Provinciale di Pasquale Pozzessere. Sono personaggi miei che sono stati sempre molto struggenti, appassionati, quindi appassionanti.

Qual è il tuo rapporto con la musica e che ruolo ha nella tua vita?

La sento spesso, sto moltissimo in macchina, soprattutto quando facciamo teatro perché ogni giorno percorriamo centinaia di chilometri, quindi la musica mi aiuta non solo a rilassarmi, ma anche spesso a mettere a fuoco le mie idee ed i miei pensieri.

Hai una canzone preferita e che genere di musica ascolti ?

Ascolto tutto, soprattutto la musica italiana.

Un tuo pensiero sul patrimonio che il mondo ci invidia ossia l'opera lirica. Ti piace ? Qual è la tua opera preferita?

Sono pazza dell'opera lirica e vado spesso a teatro. L'ultima opera che ho visto è stata Tosca, all'Opera di Roma, con Stefano La Colla, straordinario cantante lirico italiano. Mi è piaciuto tantissimo, spero di ritornarci presto.

Prosa, lirica, balletto e musica diversi tra loro, ma sempre di spettacolo trattasi. Cosa ne pensi sull'educazione in tal senso per le nuove generazioni? Non sarebbe bene che i giovani conoscessero lo spettacolo a 360° per poi scegliere a proprio gusto?

Sì, trovo che i giovani dovrebbero avvicinarsi all'arte in genere, sia per un discorso personale di liberazione , di emancipazione e di crescita, come succede in molti Paesi dove la recitazione, insieme allo sport e alla musica vengono insegnati per riappacificare gli animi e far crescere meglio i ragazzi. Serve proprio per dare una misura e una dimensione all'essere umano per l'essere umano, altrimenti rimane solo un lavoro e il lavoro di per sé è sempre abbastanza sguarnito e poco ricco spiritualmente. Tale idea nelle scuole anche medie sarebbe un grande investimento sulle anime e sulle coscienze delle persone e per le anime e per le coscienze delle persone.