LA MIA LUCREZIA CONTARINI E' FORTE E DOTATA DI GRANDE UMANITA'

(Alessandra Giorda) Sale l'attesa per il debutto di ruolo di Maria Katzarava che durante il prestigioso Festival Verdi di Parma, sarà  un'indimenticabile Lucrezia Contarini ne I due Foscari di Giuseppe Verdi nelle date del 26 settembre e 6-11-17 ottobre prossimi. Senza ombra di dubbio il soprano messicano è una vera Star internazionale richiesta dai teatri più prestigiosi del mondo. E' reduce dal successo strepitoso al Tiroler Festspiele a Erl in Aida dove ha infuocato gli animi dei presenti. A seguire in anteprima  il video di Aida.

Nell'intervista la Katzarava descriverà la sua Lucrezia che porterà in scena sul prestigioso palco del Teatro regio di Parma inoltre ci racconterà i dietro le quinte e qualche anticipazione.

L'artista è anche impegnata in un progetto tanto complesso quanto di successo come La Voix Humaine, un monologo dove Maria Katzarava sfodera tutte le sue abilità professionali e  conferma le doti vocali ed attoriali indiscusse. La sua interpretazione è magistrale.




Come stanno procedendo le prove per I due Foscari al Teatro Regio di Parma? 

Molto bene, devo dire che mi sento proprio a casa. In questo teatro ho fatto il mio debutto con Gilda dieci anni fa. È un teatro straordinario è molto organizzato.


I due Foscari, Teatro Regio di Parma
I due Foscari, Teatro Regio di Parma

Anticipa le caratteriste del tuo personaggio, Lucrezia Contarini, che il regista Leo Muscato ti ha chiesto mettere in luce. 

Diciamo che è l'unico personaggio che può muovere le masse attraverso il cuore. È un personaggio forte, molto umano e con un buon grado di disperazione. Non vuole che ammazzino  suo marito e fa tutto quello che a quell'epoca sarebbe stato possibile fare, direi anche l'impossibile per una donna.

Come è il "clima" tra tutti voi cantanti?

Maria Katzarava, soprano
Maria Katzarava, soprano

Molto buono. Veramente una compagnia eccellente. È un piacere cantare con Stefan Pop, uno dei migliori tenori che io abbia sentito, e con Vladimir Stoyanov con il quale,  dieci anni or sono, ho fatto il mio debutto qui a Parma: un artista favoloso!


Quanto tempo hai impiegato per lo studio di questo ruolo verdiano? 

Due mesi e continuo a studiarlo ogni giorno durante le prove.  Ho anche avuto coachings qui a Parma poichè è un ruolo veramente difficile direi il più impegnativo di quelli che ho cantato fino ad ora.

Stai lavorando anche ad un altro splendido progetto quale la Voix Haumaine. E' un monologo dove tu sei strepitosa ed accendi l'attenzione del pubblico per parecchio tempo. Quali sono le difficoltà?

Le difficoltà sono tante. A livello musicale è parecchio complesso e nella mia produzione diventa difficilissimo perché non c'è un direttore. E' più impegnativo di qualsiasi opera poichè è un monologo si basa sull'energia e lo sforzo per sostenere uno spettacolo da sola. Devi trovare tantissimi colori e momenti di forza per mantenere viva l'attenzione del pubblico.