LA VILLA DEI MISTERI DI POMPEI E LA REALTA' CONTEMPORANEA

04.08.2020

(Anna Foschi) Il Museo del Centro Italiano di Vancouver ha da tempo acquisito una particolare importanza nel panorama culturale della città per la sua sofisticata e intelligente politica consistente nel diffondere i tesori dell'arte e della tradizione italiana, collegandoli alla realtà di una città giovane e in sviluppo come Vancouver e alle sue interessanti e innovative correnti culturali.

Molto merito va alla visione della direttrice e curatrice, Dr. Angela Clarke, che ha un Ph.D. in Interdisciplinary Studies conseguito all'University of British Columbia e ha una vasta rete di connessioni artistiche e culturali nelle Americhe e in Italia. Specializzata nello studio della donna in Italia e in arte religiosa e decorativa, è una esperta del Rinascimento italiano, specialmente delle maioliche e ceramiche italiane, con particolare riguardo alle arti femminili e l'artigianato dal Rinascimento ad oggi, compreso arti tradizionali di rilievo come ricamo, merletto e oggetti devozionali della casa.

Per un intero anno, a partire dal 2019, il Museo del Centro Italiano ha dedicato una serie di mostre all'arte "al femminile" dando spazio a scultrici, tessitrici, pittrici locali. L'ultima mostra, "The Mystery of Craft: The Villa of the Mysteries at Pompeii: Reimagined", aperta dall'8 luglio fino al 27 agosto, illustra interessanti paralleli e punti di contatto fra un passato da tempo sepolto eppure ancora vivo e influente e la realtà che ci circonda.

La Villa dei Misteri, fastoso edificio costruito nel periodo di massimo splendore dell'Impero Romano (circa 200 A.C.), è famosa per gli affreschi che decorano una delle sue stanze e che raffigurano momenti della iniziazione di giovani donne, le Menadi, al culto di Bacco/Dionysus, il dio dell'uva, della recitazione e della catarsi. Il misterioso rituale era riservato alle sole donne e infatti negli affreschi della Villa le figure maschili sono quasi assenti e si riferiscono a rappresentazioni della deità o di figure mitologiche.

Le sette artiste che hanno creato il materiale della mostra hanno accostato la sacralità dei rituali di iniziazione al culto di Bacco, rituali misteriosi che avevano un fortissimo e irreversibile potere trasformativo nella vita con avvenimenti contemporanei che hanno le stesse connotazioni di cambiamento rivoluzionario. Accanto alle immagini della Villa dei Misteri sono esposti dipinti, creazioni tessili o realizzate con mixed media che ci riportano al recentissimo passato (il movimento #metoo e la rivendicazione dei diritti delle donne, le battaglie per la sostenibilità ecologica e ambientale) e ci inducono anche a confrontarsi con la pandemia Covid-19 che ha radicalmente trasformato le nostre vite. Come viene notato nell'introduzione alla visione della mostra "Scholars tell us that this ritual would have had a profound affect on its participants rendering them emotionally and spiritually transformed. Viewed from this perspective the frescoes serve as a mirror image of our current reality as we emerge from COVID-19 asking profound questions about natural disaster, fear and loss and its transformative effect on our society. How will we emerge from our four-walled rooms once self isolation has become a thing of the past?"

Le artiste che espongono al Museo del Centro Italiano sono Catherine Nicholls, Ruth Jones, Elizabeth Harris, Danica Ackerson, Eleanor Hanan, Linda Coe, Trish Graham. La mostra è corredata da una presentazione audiovisuale.

da Italian's News