LE PECHEURS DES PERLES PIACE MA NON INFUOCA GLI ANIMI DEGLI SPETTATORI

Il 3 ottobre scorso Les pêcheurs des perles, opera composta dall'allora giovanissimo Georges Bizet, non ancora venticinquenne, ha inaugurato la stagione d'Opera e Balletto 2019/2020 al Teatro Regio di Torino dopo 60 anni dalla messa in scena in questo teatro. È considerata il primo capolavoro operistico di Bizet. 

Di gran pregio la direzione d'orchestra che ha visto sul podio lo statunitense Ryan McAdams che ha dato un'eccellente lettura della partitura esaltando la ricchezza dei colori così come i momenti di maggiore drammaticità senza tralasciare quelli d'estasi.

Complimenti si spendono con piacere per l'Orchestra del Teatro Regio ed il Coro preparato con lodevole cura dal M° Andrea Secchi.

Discusso da alcuni e apprezzato da molti è l'allestimento semplice di Julien Lubek e Cécile Roussat che sfocia in una coreografia esotica di una Ceylon affascinante e d'effetto che rapisce l'attenzione dei più. Molto gradito è lo specchio d'acqua che lambisce la roccia di cartapesta, tetti a punta, luci calde e costumi conducono al fascino dell'Oriente.

Protagonisti sono Hasmik Torosyan (Leïla) che ha dato luce ad una recita con la quale si è distinta tra il resto del cast. Il soprano armeno è dotata di un timbro gradevole e un'innata sensualità assai affascinante.

Kévin Amiel (Nadir,) forse non sempre al top, ha dato comunque il meglio di sè sul palco del teatro sabauado. Il tenore francese si è guadagnato gli apprezzamenti del pubblico che durante l'intervallo ha speso lodi nei suoi confronti. 

Pierre Doyen (Zurga) ha sostituito Fabio Maria Capitanucci, indisposto, ed è stato convincente. Il baritono è piaciuto parecchio soprattutto per aver sottolineato le sfaccettature del suo personaggio che lo porta a momenti di tormento e riservatezza, ma anche a tratti passionali.

Plausi per Ugo Guagliardo, basso, (Nourabad) che ha saputo dare il giusto rilievo e spessore per una parte che è senza dubbio piccola, ma non per questo meno importante. La sua interpretazione è stata eccellente.

Il pubblico non si è mai entusiasmato e parchi sono stati gli applausi durante tutta la recita, più copiosi nel finale, ma senza mai sfociare nel "fuori di controllo".

Tra le personalità di spicco intervenute, la Sindaca Chiara Appendino, l'Assessore alla Cultura Francesca Leon e ovviamente il Sovrintendente e Direttore Artistico, del Teatro Regio, Sebastian Schwarz.

Si ricorda che Les pêcheurs des perles fu commissionata a Geoges Bizet da Léon Carvalho, il direttore del Théâtre Lyrique di Parigi e vide la luce il 29 settembre 1863