L'ITALIANA IN ALGERI E' L'OPERA PERFETTA PER ADDENTRARSI NEL MERAVIGLIOSO MONDO DELLA LIRICA

(Alessandra Giorda) Un cast di pregio si appresta ad andare in scena il 22 maggio prossimo al Teatro Regio di Torino per la Première de l'Italiana in Algeri di Rossini dove spicca il nome di Sara Blanch. A 16 anni debutta al Teatre Nacional de Catalunya. Studia con Mariella Devia, soprano ligure tra le migliori al mondo e dalla nativa Darmós (Tarragona) Sara Blanch inizia il suo percorso nella lirica.

Vincitrice di numerosi concorsi e premi il soprano spagnolo passo a passo si sta imponendo sui palcoscenici di teatri importanti e la sua agenda è fitta d'impegni fino a marzo 2020. Nell'intervista a seguire, con la simpatia che la contraddistingue, parlar con lei il tempo scorre veloce, svela l'ansia per il debutto nel prestigioso teatro torinese e descrive come sarà Elvira, ruolo ben consolidato. Inoltre confessa i  sogni di giovane artista, ma già molto apprezzata. I prossimi appuntamenti la vedranno protagonista in eventi importanti.

Poco più di ventiquattro ore al debutto al Teatro Regio di Torino: a che punto è l'adrenalina e cosa ti aspetti dal pubblico sabaudo?

Sono entusiasta di fare questo debutto e l'aspetto con ansia positiva. Il Teatro Regio mi piace tantissimo e mi trovo molto bene a cantare qui. Spero che il pubblico si diverta durante tutto lo spettacolo, che rida con noi... spero che sia un pubblico caldo e accogliente.

Firma la regia Vittorio Borrelli. Che tipo di Elvira ti ha chiesto di mettere in scena?

Una Elvira divertente e sempre lamentosa, con pianti esagerati, portando il personaggio all'assurdo della comicità che fa parte di quest'opera, come possiamo apprezzare anche nel finale del primo atto.

L'italiana in Algeri è un dramma giocoso, un'opera piacevole da vedere. Quale messaggio invii al pubblico torinese affinchè non si perda questo appuntamento?

Possiamo dire che l'Italiana in Algeri è una garanzia di divertimento insieme all'ascolto della genialità musicale. È un capolavoro di Rossini! Anche per il pubblico meno esperto, direi che è l'opera perfetta per addentrarsi nel meraviglioso mondo della lirica. Sicuramente gli spettatori usciranno dal teatro con un grande sorriso.

Fai parte di un cast con artisti che non conoscevi prima di arrivare a Torino. Ti trovi bene con loro? Si è creata una bella armonia?

Mi trovo benissimo! Si è creata anche una bellissima armonia. Devo dire che questa esperienza in generale è molto piacevole per me. Mi diverto a fare quest'opera meravigliosa, mi trovo benissimo con tutto il personale del teatro, con i miei colleghi e anche la città di Torino mi sta piacendo tanto! Spero di ritornare ancora e di ritrovarmi nuovamente con i miei colleghi sul palco.

Quali sono i tuoi prossimi appuntamenti?

Nel prossimo mese sarò in Francia dove canterò a "Musiques en fête" nel Théâtre Antique d'Orange ed il concerto sarà trasmesso in diretta televisiva su France 3. Farò poi un concerto a Gordes, al festival "Les saisons de la voix". Durante l'estate parteciperò al Festival di "Rossini in Wildbad", in Germania, per debuttare il ruolo di Matilde di Shabran di Rossini. A settembre aprirò la stagione al Teatro de la Maestranza di Siviglia con Don Pasquale. Ho poi altri appuntamenti al Palau de la Música di Barcellona, al Gran Teatre del Liceu, al Teatro della Zarzuela di Madrid...  Farò la mia seconda produzione di Lucia di Lammermoor a Oviedo. Mi fermo qua!! haha!

Approfondisci il debutto di ruolo a Wildbad. Cosa ci racconti?

Matilde di Shabran di Rossini è un ruolo complesso dove c'è uno sviluppo molto interessante del personaggio: una donna dominante, determinata e dal forte carattere. Grande difficoltà vocale. Si presta ad una vocalità non tanto leggera, ma con una corposità intensa insieme a delle colorature.

Quando ho l'opportunità di debuttare o cantare un ruolo di Rossini sono sempre felice.

Quali repertori ti piacerebbe esplorare?

Mi piacerebbe fare più barocco, non solo opera, ma anche concerti con Vivaldi, Händel... Vorrei anche debuttare qualche ruolo di Bellini, come Amina nella Sonnambula, Elvira nei Puritani e Giulietta nei Capuleti e i Montecchi. La mia voce in futuro mi permetterà di cantare anche Traviata di Verdi, Gilda nel Rigoletto... E vorrei tanto cantare maggiormente Mozart! Diciamo che la lista è molto lunga.

Cosa sogna Sara Blanch per il suo futuro lavorativo?

I sogni sono sempre più grandi quando si realizzano quelli precedenti. Ho sognato tanto e ho ricevuto tanto, diciamo anche perchè col mio impegno ho conquistato molto di ciò che desideravo. Sogno di cantare nei principali teatri come alla Scala di Milano, la Royal Opera House di Londra, l'Opera di Parigi, di Zurigo, di Berlino, di Vienna...... Il sogno principale è di vivere la vita con entusiasmo sempre e di esprimermi ogni volta che sarò sul palco scenico: questo è il vero desidero.