LO STRADIVARI DI YURI REVICH PER LINGOTTO GIOVANI INSIEME AL PIANISTA SIMONE DI CRESCENZO

Nato a Mosca nel 1991 e già affermato ai massimi livelli internazionali per le sue numerose apparizioni nelle più prestigiose sale al fianco di rinomate orchestre e interpreti, Yuri Revich è il protagonista del prossimo appuntamento della rassegna Lingotto Giovani e martedì 21 gennaio 2020 ore 20.30 salirà sul palco della Sala 500 del Lingotto armato del suo Stradivari. Vincitore nel 2015 agli International Classical Music Awards e nel 2016 di un ECHO Klassik come "Giovani promessa dell'anno" nel suo curriculum vanta già collaborazioni con personalità di assoluto valore tra cui Daniil Trifonov, Yuri Bashmet, Mikahil Pletnev, Paul Badura-Skoda e Ute Lemper. Insieme a lui, il pianista italiano Simone Di Crescenzo, personalità eclettica che articola la propria attività tra la carriera concertistica, incarichi istituzionali che l'anno visto collaborare in varie vesti con numerose istituzioni musicali italiane e un'intensa attività musicologia rivolta con particolare attenzione al repertorio belcantistico italiano. Tra le varie iniziative che li hanno più volte visti collaborare in anni recenti spicca il progetto Dreamland with Yury Revich, un gala benefico che si svolge annualmente in collaborazione tra UNICEF e Friday Nights with Yury Revich; l'edizione 2019 si è svolta presso il Theater an der Wien della capitale austriaca che sarà riproposto nel 2020 presso il Colosseo di Roma.
Il programma della serata, come di consueto della durata di un'ora senza intervallo, si intitola #MissionPaganini e propone un percorso che partendo dalla celebre Sonata intitolata «Il trillo del Diavolo» di Giuseppe Tartini, uno dei più grandi violinisti compositori del Settecento italiano, arriva a Niccolò Paganini, padre di quel virtuosismo strumentale che sedusse e affascinò tutto l'Ottocento europeo. Del genio genovese saranno eseguite le celebri Variazioni op. 13 sull'Aria «Di tanti palpiti» tratta dal Tancredi di Rossini, il Cantabile op. 17 e il Capriccio op. 1 n. 24 nella trascrizione per violino e pianoforte di Leopold Auer. Non mancano brani che alla figura di Paganini si ispirarono, come Un mot à Paganini. Élégie di Gioachino Rossini, oppure Mélodies italiennes su temi da Armida di Gioachino Rossini e Anna Bolena di Gaetano Donizetti di Charles Auguste de Bériot. Gran finale, ancora con Paganini, con La campanella dal Concerto per violino e orchestra n. 2 op. 7, qui proposto nella trascrizione pianistica di Pawel Kochanski.
Grazie al rinnovato accordo con l'Università di Torino e il corso di laurea in DAMS come di consueto il concerto sarà introdotto da una breve guida all'ascolto a cura della studentessa Ada Turco.
La biglietteria è aperta nel giorno del concerto, 4 dicembre 2019, in via Nizza 280 interno 41, dalle 14.30 alle 19, e un'ora prima del concerto, dalle 19.30 nel foyer della Sala 500. Poltrone numerate da 5 a 10 euro. Vendite on line su www.anyticket.it. Informazioni: 011.63.13.721 oppure www.lingottomusica.it


Comunicato Stampa