L'UNESCO INTERNATIONAL ARTS EDUCATION WEEK 2020 A GENOVA

(Massimo Ruggero) In occasione della International Arts Education Week 2020, la Settimana internazionale dell'Educazione alle Arti, il CLUB per UNESCO di GENOVA Città metropolitana insieme a UNIVART e IAA/ AIAP, INDIA, partner ufficiale dell'UNESCO, hanno ritenuto importante organizzare un meeting internazionale, che darà avvio a sette giorni di importanti lavori sotto l'egida di UNESCO, l'Organizzazione mondiale per l'Educazione, la Scienza e la Cultura. Il seminario del 25 Maggio alle ore 20.30, sui canali social delle Associazioni partner di Genova e Calcutta, aprirà i lavori del meeting che proseguiranno nei giorni successivi con un ricco programma di attività culturali ed esposizioni artistiche online fino al 31 Maggio 2020. L'incontro inaugurale vedrà coinvolti artisti nazionali e internazionali, Università e note Gallerie d'arte.

Il progetto, così come è stato pensato e realizzato da Massimo Ruggero e Manaj Saha, presidenti delle importanti rappresentanze internazionali per l'UNESCO, si configura come uno strumento attuale di condivisione artistica e sociale in grado di avviare percorsi e trame stilistiche che possano valorizzare in questo dibattito allargato il pensiero artistico dei suoi protagonisti. Uno slargamento mnesico di quelle proprietà estetiche finalizzate al raggiungimento delle più elevate dimensioni artistiche e creative. Fino a diventare un fervido strumento di cooperazione sociale con cui scambiare la cultura etnica e le tradizioni con i Paesi del mondo, non solo quelli coinvolti nel progetto.

Il nostro meeting inaugurale, infatti, così come l'intero programma internazionale di ResiliART, funziona da progetto pilota e intende valorizzare e rafforzare, attraverso la condivisione della riflessione e del vissuto esperienziale, le proprietà estetiche e mentali più elevate con cui ogni "soggetto creativo" è in grado di raggiungere determinate dimensioni artistiche. Ma è altresì una occasione per condividere la propria cultura e attuare fervidi interscambi di cultura etnica con il resto del mondo.

In questi tempi terribili, quando il mondo sta combattendo una guerra per salvaguardare la salute, le battaglie con l'economia e i conflitti sociali creano ulteriori barriere. La crisi sanitaria causata dal nuovo coronavirus ha fatto precipitare l'economia globale in una recessione. La maggior parte delle proprietà del patrimonio mondiale dell'UNESCO sono state chiuse e congelate, insieme a istituzioni culturali e musei che solo recentemente stanno iniziando a ripartire. Gli artisti però stanno lottando e continuerano a farlo per sopravvivere, poiché il loro mezzo di reddito si è quasi totalmente "dissolto".

L'UNESCO, a tal fine, il 15 aprile scorso, ha lanciato il Movimento ResiliArt per far luce sulle misere condizioni dell'industria creativa e sulle voci di resilienza degli artisti. Il movimento mira a condurre una conversazione globale tra tutte le personalità nel campo dell'arte per ritrarre le loro esperienze di lotta. AIAP/IAA INDIA e il CLUB per UNESCO di Genova Metropolitana, a sostegno del Movimento hanno pertanto deciso di continuare ad esplorare e promuovere la ResiliArt come tema centrale durante la celebrazione della International Arts Education Week 2020.

In questo momento di crisi, in cui il mondo continua a soffrere di traumi economici e psicologici, l'arte è diventata una delle poche fonti primarie di conforto. Stiamo vivendo un processo di resilienza sia naturale che necessario per poter reagire e continuare a costruire. La condizione di essere radicali nella propria prospettiva sarebbe il prerequisito fondamentale per combattere l'ignoto. Il pensiero radicale e intellettuale può aiutare le persone a sviluppare le proprie capacità estetiche per accettare e superare i pericoli del presente con riferimento alle espressioni creative di tutte le età.

L'arte è una manifestazione intrinseca che si manifesta attraverso idee estetiche e suggestioni e che traduce ogni emozione che si appalesa nell'animo e nella mente di un soggetto attraverso ogni qualsivoglia tipologia di rappresentazione dalle più inimmaginabili forme e colori. Rabindranath Tagore, celebre filosofo e artista calcuttiano, nonché massima espressione di un umanesimo poetico transculturale, aveva più volte sottolineato nel suo straordinario corpus letterario -che gli valse il Nobel alla letteratura nel 1913- che "In Art, man reveals himself and not his objects" ovvero "nell'arte l'uomo rivela se stesso e non i suoi oggetti". L'eterno viaggio nell'esplorazione del mondo dell'arte nell'uomo ha perciò inizio con l'ampliamento delle capacità di osservazione e immaginazione cosciente di un bambino e il potenziamento delle sue abilità con cui sia possibile rappresentare quelle forme. La ricerca artistica internazionale dovrebbe perciò aiutare il bambino ad esprimere il suo mondo interiore attraverso il mezzo dell'arte con linee guida maggiormente definite e perfette, con colori vibranti. Un bagaglio di valori autoindotti, acquisiti per appartenenza ad una cultura, che possono venire accesi dalla conoscenza dell'arte che fa propria il patrimonio di varie tradizioni attraverso i secoli. Ma non sempre le condizioni sociali, culturali e politiche di un popolo o di una nazione rendono possibile queste esigenze, necessità educative.

Il Club UNESCO di Genova si unisce pertanto alle importanti rappresentanze artistiche indiane e formula un accurato appello internazionale per il miglioramento e il pieno riconoscimento delle condizioni che possano permettere ai giovani, fin dalla loro prima infanzia, di iniziare un cammino d'arte che sia consapevole e ancor più guidato dalle istituzioni culturali.

Sfortunatamente, però, l'educazione artistica per i bambini in molti Paesi in via di sviluppo e in altri stati socialmente complessi, come in India, non ha di fatto alcun interesse particolare nella storia della pittura e nello sviluppo delle abilità pittoriche in modo scientifico e graduale. L'educazione sistematica all'arte inizia a livello universitario, quando si accede a qualsiasi Art College. Molto frequentemente i primi 18 anni di un periodo di vita molto libero e produttivo di un "appassionato di arte che vorrebbe diventare pittore" sono trascorsi con una sperimentazione arbitraria che fa affidamento solo sui propri sforzi, quasi senza una guida adeguata e sistematica. Così come vengono orientati dal cosiddetto "insegnante d'arte" che per la maggior parte delle sua attività personali si trova quasi "naturalmente costretto" a diventare un insegnante solo per il fatto di avere un po' di abilità artistiche innate, ma non una vera e propria conoscenza dell'Arte e della mentalità artistica. O ancor più, e peggio, un'abilità veramente sviluppata e riconosciuta.

Recenti studi e ricerche avviate da UNICEF e UNDP rivelano che una ampia fascia percentile di studenti universitari d'arte, oltre il 64% dei soggetti diplomati o laureati in materie artistiche e che sono esperti e dotati di reali abilità artistiche diventano insegnanti d'arte o gestiscono scuole d'arte per bambini, però proprio all'estero ma non nei propri paesi di appartenenza.

Il curriculum prevede di condurre un gran numero di bambini dell'India e dei Paesi in via di Sviluppo a seguire un reale programma d'arte per alimentare le potenzialità della loro mente estetica, il potere dell'immaginazione, l'abilità creativa e quindi innescare in loro stessi uno condizione forte e raffinata della coscienza umana. Ciò che aiuterebbe le generazioni future della razza umana nel suo insieme ad abbattere uno stato mentale ideale, ovvero pacifico, consapevole, amabile, luminoso e felice; condizioni ascetiche per elevarsi a uno stato mentale universale più consapevole e radicale ma soprattutto creativo.

L'arte, come parte integrante della vita, è sempre stata un pilastro di sostegno nel momento di angoscia. Come ha sottolineato Pablo Picasso, "L'arte lava via dall'anima la polvere della vita di tutti i giorni." L'arte in una società ferita piena di crepe è uno strumento e un simbolo di rinascita. Diventa un'icona concreta, pronta a vincere la più importante moderna, ultima battaglia.

Ci aspettiamo dunque il sostegno e l'incoraggiamento di artisti e appassionati d'arte nella ricerca dell'arte da ogni parte del mondo, per diffondere il potere curativo della creatività nel momento in cui, una volta di più, vi è la necessità di dover lottare per il miglioramento di una condizione professionale e della vita.