MICHAEL FABIANO PUBBLICA IL SUO PRIMO ALBUM DA SOLISTA CON LA CASA DISCOGRAFICA PENTATONE

"Le opere che Donizetti e Verdi composero tra il 1835 e il 1875 mi hanno sempre affascinato perché rivelarono un importante sviluppo nell'architettura del dramma musicale, apportando novità nella strumentazione e nelle armonie, avvicinando il testo e la musica come non era mai stato fatto nei decenni anteriori. Il mio album rappresenta un esempio della grande epoca del bel canto". Michael Fabiano 

Un universo di tenerezza e forza unite nel dramma. Il tenore americano Michael Fabiano presenta nel suo album una serie spettacolare di arie operistiche selezionate dal periodo che va dalla metà alla fine del repertorio di Donizetti e Verdi, rivelando i forti legami che esistono tra questi due grandi compositori. L'album documenta un cambio paradigmatico nell'opera italiana, dalle belle melodie e dalla chiarezza del bel canto di Donizetti al ricco e drammatico universo musicale di Verdi. Questa linea storica si estende da Lucia di Lammermoor, Poliuto e Maria di Rohan di Donizetti alle opere mature di Verdi, come Rigolettoe Un ballo in maschera. In molti casi, Fabiano ha selezionato versioni originali raramente ascoltate, tra cui l'aria "Qual sangue sparsi!" dall'edizione originale di San Pietroburgo de La forza del destino.

Raccolte in questo primo album da solista del celebrato artista, le arie contenute nel disco costituiscono un universo appassionato di sentimenti, tenerezza e drammaticità.

Dopo numerosi successi sulla scena operistica internazionale, questo è il debutto di Michael Fabiano con l'etichetta Pentatone. L'artista americano è accompagnato dalla London Philharmonic Orchestra e dalle London Voices, entrambe dirette dal maestro Enrique Mazzola.

Inoltre per non dimenticare il suo impegno filantropico, Fabiano donerà il 10% del ricavato delle vendite ad ArtSmart, fondazione americana senza scopo di lucro, di cui il cantante è co-fondatore, che fornisce accesso a lezioni di musica settimanali gratuite per bambini di comunità emarginate. 

Comunicato Stampa