MICHELE MARIOTTI DIRIGE IL DON PASQUALE DI DONIZETTI A PARIGI

Dal 22 marzo al 16 aprile al Palais Garnier. Protagonisti Michele Pertusi, Pretty Yende, Javier Camarena e Christian Senn

Dopo I puritani nel 2013, La traviata nel 2016 e Les Huguenots, titolo che lo scorso settembre ha inaugurato il cartellone 2018-2019 dell'Opéra di Parigi, il direttore d'orchestra Michele Mariotti torna per la quarta volta nel tempio dell'opera e del balletto della capitale francese per dirigere il Don Pasquale di Gaetano Donizetti. Lo spettacolo, che ha debuttato al Palais Garnier nel giugno 2018 con la regia di Damiano Michieletto, tornerà in scena nello stesso teatro a partire da venerdì 22 marzo alle 19.30, con otto repliche fino al 16 aprile.
«Sono trascorsi esattamente dieci anni dalla prima volta in cui ho diretto Don Pasquale - dice Michele Mariotti - uno dei grandi capolavori di Donizetti, che si distingue per l'orchestrazione raffinatissima, con singoli strumenti talvolta decontestualizzati dal loro habitat naturale o elevati a un ruolo concertante, in dialogo con le voci, in una perfetta sintonia fra buca e palcoscenico.
Ma è soprattutto dal punto di vista teatrale che questo dramma buffo mostra il suo assoluto valore: Donizetti e il librettista Ruffini fotografano una precisa situazione sociale, che è stata oggetto di importanti riflessioni anche da parte di letterati come Pirandello. Sorge spontaneo chiedersi se si tratti di un'opera comica o piuttosto malinconica, e penso che la sua grandezza risieda proprio in questa ambiguità. Certo, si sorride (senza mai arrivare davvero a ridere!), ma resta forte quel "sentimento del contrario", quel profondo senso di compassione che si prova nei confronti di chi, non accettando la propria condizione e presentandosi diverso da sé, finisce per suscitare una triste ilarità.
La malinconia di cui è intessuta l'opera - conclude Mariotti - tocca i massimi vertici nel duetto del terzo atto fra Norina e Don Pasquale: la pausa dopo lo schiaffo della ragazza ai danni del vecchio, prima della ripresa della musica, è davvero il momento più inquietante e amaro dell'intero lavoro».
«È uno spettacolo intimo, psicologico, racchiuso in un piccolo spazio che rappresenta il privato di Don Pasquale - dice il regista Damiano Michieletto. Il protagonista dell'opera è un uomo vecchio, ma in qualche modo ancora bambino: incapace di gestire i suoi sentimenti e legato ad abitudini che lo portano a isolarsi ancora di più. Malatesta rappresenta il virus che si inserisce nella sua esistenza e, come un finto amico, si allea con Norina alle spalle di Ernesto. Lo zio e il nipote finiscono l'avventura allo stesso modo: entrambi gabbati e destinati ad una convivenza che all'inizio della vicenda sembrava del tutto impossibile».
Ad interpretare Don Pasquale a Parigi sono chiamati il basso Michele Pertusi nel ruolo del titolo, il tenore Javier Camarena in quello di Ernesto, il soprano Pretty Yende come Norina e il baritono Christian Senn nei panni del Dottor Malatesta. Il Coro e l'Orchestra sono quelli dell'Opéra national de Paris.
Dopo questo impegno, Michele Mariotti dirigerà I masnadieri al Teatro alla Scala di Milano (dal 18 giugno), Semiramide al Rossini Opera Festival di Pesaro (dall'11 agosto) e debutterà sul podio della Royal Liverpool Philharmonic (11 e 12 aprile) e della Filarmonica della Scala (27 maggio).
Dal 12 settembre al 16 ottobre 2019 Mariotti tornerà nuovamente a Parigi per un titolo che ha già diretto con successo in questo teatro: La traviata, nel nuovo allestimento firmato dall'australiano Simon Stone, regista cinematografico e teatrale, scrittore e attore. Protagonisti sul palco sono Pretty Yende, Benjamin Bernheim e Ludovic Tézier.
Comunicato Stampa