MITO SETTEMBRE MUSICA

  1. PIRITIFra sacro e profano, il tema della quattordicesima edizione declinato in oltre 80 concertinelle sale torinesi e milanesiUn festival "tutto italiano" che si apre con l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdidiretta da Daniele Rustioni, insieme alla violinista Francesca Dego, e si chiude conl'Orchestra del Teatro Regio di Torino diretta da Sesto Quatrini, con il pianista GiuseppeAlbaneseTra gli altri ospiti, i direttori d'orchestra Ottavio Dantone, Michele Mariotti e AlessandroCadario;i violoncellisti Mario Brunello, Enrico Dindo e Giovanni Sollima;i pianisti Andrea Lucchesini, Benedetto Lupo, Emanuele Arciuli, Filippo Gamba, DavideCabassi,Filippo Gorini, Bruno Canino e Antonio Ballista5 prime esecuzioni assolute, tra cui una nuova commissione del festivalPer la prima volta Radio3 trasmette tutti i concerti serali in diretta o differitaTorino - Milano, dal 4 al 19 settembre«Ci eravamo abituati a salutare il ritorno di MITO SettembreMusica come segno dellaripresa delle attività musicali di Torino e Milano al termine dell'estate-dicono iSindaci diTorino e Milano Chiara Appendino e Giuseppe Sala-.Un modo tutto particolare perriempire di suoni e di idee la vita delle due città, che da tempo condividonoquest'avventura. Nel 2020 che stiamo vivendo, la ripresa di MITO prende un significatoancora più forte: fare di nuovo musica per tornare a vivere, superando le difficoltà.MITOha scelto di resistere e di esistere, trasformando i vincoli in sfide, sapendo di essere unfestival fortemente simbolico per la qualità della proposta artistica e per la sua storiapopolare, seguito e amato dagli abitanti e dai frequentatori delle due città, oltre che partedell'immagine internazionale di Torino e di Milano».S'intitola"Spiriti"la quattordicesima edizione delFestival MITO SettembreMusica, chesi svolgerà aTorinoe aMilanodal 4 al 19 settembre 2020in una versione rimodulata eripensata "in corsa" a seguito delle nuove regole dettate dalla pandemia, che conserva,però, la sua fisionomia el'identità ormai consolidata. Gli oltre80concertieseguiti nelledue città dureranno un'ora, si terranno al chiuso senza intervallo nel pieno rispetto dellemisure di sicurezza, e avranno tra lesedi di riferimento ilTeatro Regioe il Conservatorio aTorino e il Teatro Dal Verme a Milano. Nel capoluogo piemontese i principali concerti seralisaranno replicati e proposti sia alle 20.00sia alle 22.30, per consentire un più ampioaccesso di pubblico; mentre in quello lombardo, dove la possibilità di afflusso del pubblico
  2. è maggiore in seguito all'ordinanza della Regione, manterranno l'orario unico delle 21.00.Gli appuntamenti pomeridiani si terranno alle 16.00 a Torino e alle 16.30 a Milano, mentreiconcerti serali nel territorio metropolitano inizieranno alle 21 in entrambe lecittà.Iprezzidei biglietti quest'anno saranno ancora più contenuti e accessibili: quelli per iconcerti serali costano 10 euro (ma chi è nato dal 2006 in poi paga solo 5 euro), quelli peri concerti pomeridiani e per i bambini 5 euro, mentre quelli per i concerti serali diffusi nelterritorio metropolitano 3 euro.Gli appuntamentipresenterannoprogrammi originalicostruiti appositamente attorno alnuovo tema: uno sforzo creativo effettuato anche sulla base della quantità di musicisti chepossono esibirsi insieme sul palcoscenico rispettando i protocolli sanitari. Sarannoprogrammi ricchi dimusica sacra e di pagine riferibili aunadimensionespiritualedell'esistere. Tra le ulteriori novità principali di questaedizione, la presenza diinterpreti tutti italiani, con un occhio di riguardo per le forze chesono espressionedei territoripiemontese e lombardo, che permetterà di ascoltare lenostre eccellenze nazionali.Non mancheranno, poi, lebrevi introduzioni ai concerti,ormai cifra stilistica del festival, curate da Stefano Catucci e Carlo Pavese a Torino e daEnrico Correggia, Luigi Marzola e Gaia Varon a Milano.«Sono diversi i territori entro i quali la musica ci mette in relazione con lo spirito - diceilDirettore artisticoNicola Campogrande- ed è a questi che MITO quest'anno sidedica, declinando un tema, scelto molto prima dello scoppio della pandemia, che èdiventato, in modo drammatico, ancora più attuale. Certo, sarà un'edizione speciale delfestival, e per la prima volta, eccezionalmente, non ospiteremo artisti stranieri: i vincolinegli spostamenti internazionali, durante i mesi di costruzione del cartellone, si sono fattisentire; nel contempo, l'idea di dar vita a un MITO tutto italiano, in modo straordinario, ciha consentito di valorizzare ancora di più i talenti del Paese e delle nostre due città, colpiticon la durezza che conosciamo. Date le limitazioni di organico imposte, il suono cheavranno i concerti sarà nuovo, inedito, forse bizzarro, e l'energia degli interpreti coinvolti sidiffonderà in modo speciale. A loro ci affideremo, perché tengano viva la fiammella e cipreparino al ritorno delle grandi formazioni, delle orchestre, dei cori che cantano gomito agomito.Sarà un'edizione che permetterà al pubblico di accorgersi di quanto la musica ciunisce: seduti davanti a un pianista o a un'orchestra da camera, impegnati nell'ascolto dimusica del passato o di brani appena composti, i cento centimetri che ci separeranno dalleteste dei nostri vicini diventeranno poca cosa. E, una volta di più, potremo specchiare tuttiinsieme le nostre emozioni in Mozart o in Čajkovskij, in Schumann o in Stravinskij, eguardare, con ottimismo, al futuro».«Il festival, possiamo dirlo con piacere e orgoglio-dice laPresidente Anna Gastel-vain scena, pur con tutte le prescrizioni e attenzioni dovute, e non si rinuncerà ai concerti neiquartieri e nei teatri decentrati né all'attenzione nei confronti dei più piccoli, con eventi aloro dedicati. Il costo dei biglietti, ulteriormente ridotto, è un altro segno dell'attenzione aldelicato periodo economico e all'impegno di far partecipare proprio tutti a questo momentodi rinascita spirituale».La serata d'apertura,venerdì 4 settembrealTeatro Regio di Torinoesabato5settembrealTeatro Dal Verme di Milano, è affidata all'Orchestra Sinfonicadi MilanoGiuseppe Verdiguidata daDaniele Rustioni, con la violinistaFrancesca Dego. Ilconcerto, intitolato"Futuro", introduce il tema del festival nella chiave della dimensionespirituale che rivive nella memoria degli affetti conSouvenir d'un lieu cherop. 42 diPëtrIl'ič Čajkovskij, proposto nella trascrizione per orchestra d'archi di Alexandru Lascae, nellaserenità dipinta daAntonín Dvořák nellaSerenata in mi maggiore per archi op. 22enei
  3. pellegrini che guardano al futuro diPilgrims per orchestra d'archi di Ned Rorem, decanodei compositori statunitensi, in prima esecuzione italiana.MITO continua il suo impegno in favore della musica nuova, presentandocinque primeesecuzioni assolute. Tre di queste saranno composizioni originali:Spiriti sospesi,teatrospiritoso su sei cordeper chitarra diMaurizio Pisati,SongdaAcqua profondapervioloncello diGiovanni Sollima, che ne sarà anche l'interprete, eConcerto grosso nellospiritodi CorellidiFederico Maria Sardelli, che lo eseguiràcon il suoensemble. Due diqueste proseguono invece la grande storia della trascrizione: si tratta dellemusiche diJean-Philippe Rameauelaboratesucommissione di MITOper clavicembalo, flauti epercussionidal compositore e clavicembalistaRuggero Laganà(presente anche fra gliinterpreti) per il nuovo spettacolo in prima nazionale intitolato "TOCCARE, the WhiteDance", creato dalla coreografa Cristina Kristal Rizzo e co-prodottoconTorinoDanzaeMilanoOltre,e della versioneper pianoforte e orchestra d'archidi uncapolavoro amatissimo diFryderyk Chopin, laGrande Polonaise brillante op. 22précédéed'un Andante spianato,realizzata daFederico Gon.Per questioni di sicurezza, MITO rinuncerà per quest'anno alla consueta parata diorchestre di grande dimensione.Per le stesse ragioni, il festival 2020 non contempleràMITO Open Singing, che aveva avuto come guida il Coro Giovanile Italiano, comunquepresente in questa nuova edizione con il concerto intitolato "Rinascere".Altre setteformazioni vocalie diversi cantanti solisti contribuiranno a non far sentire la mancanzadella "voce".Tra le compagini strumentali e corali -presenti nelle configurazioni più diverse-figuranoanzitutto quelli delle due città e delle due regioni: Torino e il Piemonte contribuiscono conl'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai,l'Orchestra del Teatro Regio, l'OrchestraFilarmonica di Torino, l'Academia Montis Regalis, il Fiarì Ensemble, l'Orchestradell'Accademia del Santo Spirito, l'Accademia dei Solinghi, il Consort Maghini, i PiccoliCantori di Torino, gli ensembles dei solisti dell'OSN Rai, del Regio e della Filarmonica, ilTrio Debussy; da Milano e dalla Lombardia sono espressi invece l'Orchestra SinfonicaGiuseppe Verdi, l'Orchestra dei Pomeriggi Musicali, laBarocca, l'Orchestra dell'Universitàdegli Studi di Milano, il Giardino Armonico di Giovanni Antonini, l'orchestra bergamascaAtalanta Fugiens, il Coro e Orchestra Ghislieri di Pavia, e i gruppi da camera della Verdi edei PomeriggiMusicali, segno concreto della collaborazione fra MITO e le istituzioni locali,fra le quali l'Associazione De Sono di Torino, rappresentata da alcuni dei suoi giovanistrumentisti. Aggiungono interesse e garanzia di qualità altri complessi italiani:l'OdhecatonEnsemble, un gruppo poliedrico come il Brù diKrishna Nagaraja,il Modo Antiquo diFederico Maria Sardelli, il Venice Baroque Consort, il romano Libera Vox.Tra i direttori spiccano le quattro giovani bacchette italiane più notesuscalainternazionale, ovvero quelle diDaniele Rustioni,Michele Mariotti,AlessandroCadario,SestoQuatrini, per la prima volta riunite in un solo cartellone.Significativaanche la presenza di un grande interprete comeOttavio Dantone.Tra i solisti, specialmente importanti lepresenze, inaltrettantirecitals, dei tre più grandivioloncellisti italiani,Mario Brunello,Enrico DindoeGiovanni Sollima, e deipianistiAndrea Lucchesini,Benedetto Lupo,Emanuele Arciuli,FilippoGamba,Davide Cabassi,Filippo Gorini, oltre al duo, prestigiosissimo e forte di unamilizia di oltre mezzo secolo, formato daBruno CaninoeAntonio Ballista.Il festival si chiuderà aTorino (Teatro Regio) il 18e aMilano (Teatro Dal Verme) il 19settembrecon il concerto intitolato "Cinema", eseguito dall'Orchestra del Teatro
  4. Regiodiretta daSesto Quatrini,conGiuseppe Albaneseal pianoforte eSandroAngottialla tromba. Al centro le pagine di musica classica prese a prestito dal grandeschermo: ed ecco che si potrà ascoltare laDanza ungheresen. 5 di Johannes Brahmspresente nel film "Il grande dittatore" di Charlie Chaplin (1940), ilNotturnodalQuartettoper archi n. 2 in re maggioredi AlexanderBorodininseritonella colonna sonora di "007 -Zona pericolo" di John Glen (1987),Souvenir de Florenceop. 70 di Pëtr Il'ič Čajkovskij chesi ode in "40.000 dollari per non morire" di Karel Reisz (1974)e ancora ilConcerto perpianoforte n. 1 in do minore op. 35diDmítrijŠostakovičcon accompagnamento diorchestra d'archi e tromba.Un'edizione di MITO, dunque, ricca, non rinunciataria, ambiziosa. Il valore artistico dellaprogrammazione del festival è sottolineato, inoltre, dalla scelta inedita diRadio3ditrasmettere tutti i principali concerti serali, la maggior parte in diretta, moltiplicando così ilnumero degli ascoltatori anche al di fuori delle sale.MITO SettembreMusica, che gode del contributo delMinistero per i beni e le attivitàculturali, è realizzato daFondazione per la Cultura TorinoeI Pomeriggi Musicali diMilano, grazie all'impegno economico delle dueCittà, all'indispensabile partnershipconIntesa Sanpaolo-attuata sin dalla prima edizione -, al sostegno diCompagnia diSan Paoloe degli sponsorIren,Pirelli,Fondazione Fiera Milanoe al contributodiFondazione CRT.«Intesa Sanpaolorinnova il sostegno a MITO Settembre Musica. Non solo, ieri abbiamoannunciato un accordo per il rilancio del settore della cultura e dello spettacolo dal vivoche mette a disposizione 25 milioni di euro di credito impact per sostenere un mondo ingrande sofferenza e per il quale è tuttora incerto come possa avvenire la piena ripresadell'attività.Èuna straordinaria leva di rilancio che aiuterà il comparto della musica - di cuioggi parliamo -, così come il teatro, la cultura. Al sostegno di iniziative come MITOaffianchiamo quindi anche misure di crescita per una maggiore sostenibilità del settore nelsuo complesso», ha commentatoFabrizio Paschina, Responsabile Comunicazione eImmagine Intesa Sanpaolo, in occasione della conferenza stampa MITO SettembreMusica di cui la Banca è Partner anche per l'edizione 2020, presentata oggi.LaRaisi conferma Main Media Partner del festival anche per la presente edizione, conRai Cultura,Rai5eRai Radio 3.È rinnovata la strategica Media Partnership con ilquotidianoLa Stampae con laRadiotelevisione svizzera - Rete Due.Torino/Milano, 14 luglio 2020www.mitosettembremusica.itUfficio stampa nazionale e internazionaleSkill & MusicIrene Sala - Carla MonniT. +39.339.1010571 (Irene Sala)