MONTREAL: JOSSA RACCONTA RAFFAELLO POETA

24.06.2020

Benché i critici raramente ne parlino, Raffaello fu anche un poeta. Scrisse sei sonetti amorosi sui disegni preparatori per la Disputa del Santo Sacramento non appena arrivato alla corte di Papa Giulio II. Di stile petrarchesco e dedicati alla sua amata Fornarina, i sonetti sono prova della partecipazione di Raffaello al dibattito letterario di Corte.
A "Raffaello poeta, la complessità di un artista" è dedicata la conferenza che Stefano Jossa della Royal Holloway, University of London, terrà giovedì, 25 giugno, nell'ambito delle Webinar Series organizzate dall'Istituto Italiano di Cultura di Montreal in collaborazione gli altri IIC del Nord America.
L'evento sarà, come sempre, moderato da Dario Brancato della Concordia University di Montreal e avrà luogo alle ore 15 EST sulla piattaforma on line di Zoom.
Nel corso del suo intervento, Jossa esplorerà il rapporto tra le poesie e le pitture di Raffaello, con uno sguardo attento anche alla loro ricezione, fortuna e appropriazione da parte di artisti successivi, con l'obiettivo di dimostrare che poesia e pittura non furono così lontane nella sua esperienza.
Stefano Jossa è lettore di Italiano alla Royal Holloway presso la University of London. È specializzato in Rinascimento italiano e nella costruzione dell'identità nazionale italiana attraverso la letteratura. Ha occupato la cattedra De Sanctis al Politecnico (ETH) di Zurigo ed è stato visiting professor presso le università di Parma e Roma Tre.
Ha scritto L'Italia letteraria (Il Mulino, 2006), Ariosto (il Mulino, 2009) e Un Paese senza Eroi: L'Italia da Jacopo Ortis a Montalbano (Laterza, 2013). È stato inoltre editore e coautore dei seguenti libri: con Claudia Boscolo, Scritture di resistenza. Sguardi politici dalla narrativa italiana contemporanea (Carocci, 2014); con Giuliana Pieri, Chivalry, Academy, and Cultural Dialogues: The Italian Contribution to European Modernity (Legenda, 2016); con Jane E. Everson e Andrew Hiscock, Ariosto, the Orlando Furioso and English Culture (Oxford, 2019). Il suo ultimo libro è La più bella del mondo. Perché amare la lingua italiana (Einaudi, 2018).
Dario Brancato è professore associato di Letteratura Italiana presso la Concordia University di Montreal. È un esperto di letteratura e cultura del Rinascimento fiorentino, di ricezione dei Classici (in particolare Boezio ed Aristotele) nel Medioevo e Rinascimento, e di linguistica e dialettologia italiana. Ha in attivo numerose pubblicazioni - articoli e una monografia (Il Boezio di Benedetto Varchi. Edizione critica del volgarizzamento della Consolatio Philosophiae (1551), Olschki, 2018) - e collabora con vari centri di ricerca in Europa e America del Nord. Nel 2014 e 2015 ha ricevuto una prestigiosa borsa presso Villa I Tatti a Firenze (Harvard University). (aise)