NEW YORK, MIAMI, DUBAI: QUANDO  L'ARTE SPOSA LO STILE

24.10.2022

(Alessandra Giorda- Torino) Pietro castaldo rappresenta uno degli artisti più seguiti del momento. Versatilità, carattere estroverso, apertura mentale, capacità indiscusse sono alcuni tra gli ingredienti che lo rendono mai scontato nei suoi lavori d'arte che rappresentano una vera e propria innovazione.

Nell'intervista a seguire racconta la sua evoluzione nell'arte tra pubblico e privato in giro per il mondo.

Come nasce la tua passione per l'arte?

La mia passione nasce in giovane età in quanto mia nonna era una gallerista gia' dagli anni 60 ed ha avuto il privilegio di trattare opere dei grandi maestro del primo novecento ed essere anche amica con alcuni di loro tra cui Burri

Quando hai iniziato a dipingere?

Ho iniziato in modo tradizionale con colori ad olio ...ritratti, paesaggi, animali... rimanendo sempre più attratto dall' arte astratta/concettuale di Fontana, Burri, Manzoni, e Morandi.

Raccontaci del tuo periodo newyorkese

Importante il mio trasferimento a new York dove vengo in contatto con esponenti del nouveau realisme fondendo la concettualità della trasformazione della materia del Maestro Burri con il concetto ben più esasperato delle accumulazioni della materia...sto parlando del Maestro Arman che ho avuto il privilegio di conoscere e condividere idee e tecniche.

Da New York a Miami e la tua arte evolve: come?

Proseguendo la mia vita a Miami sono sicuramente stato contaminato dalla cartoon art...influenza che ha è un mix anche nei miei lavori attuali.

Come esprimi te stesso con l'arte?

Sarebbe retorico parlare di interiorità, di emotions personali fissate su tela o scolpite. In questo momento l' arte è condividere con chi guarda il mio lungo percorso...sicuramente non commerciale, ma è principalmente un concetto estetico legato alla fluidità delle forme non più impresse su tela con un pennello, ma usando, trasformando dei materiali poveri alterando le caratteristiche fisiche e cercando di far esplodere le opere con una matericità esasperata.

Possiamo prendere ad esempio  due opere?

La prima e "Metamorfosi " un monocromo rosso da cui emerge una tessitura della materia quasi sofferente e violenta senza lasciare spazio ad alcuna ironia. Frutto anche di un percorso personale. 

La seconda opera è "Wonderful disorder "e un mix di tanti materiali: lenzuola, sacchi di just, cemento, colla per legno, piccoli gadget ed e una scultura che emerge dalla tela e strizza un occhio all' ironia della cartoon art 


Prossimo obbiettivo?

Continuare a sperimentare materiali non convenzionali fondendo innovazione con concettualità del passato che hanno segnato positivamente il mio percorso.