PENSO ALL'OPERA LIRICA COME AD UN PONTE TRA L'UOMO E DIO

(Alessandra Giorda)  Una  voce meravigliosa per una splendida donna: Ana Magiar che ha ottenuto il riconoscimento in tutto il mondo essendo stata nominata "Membro dell'International Music Council" dal CID UNESCO. E' abitualmente  invitata dai teatri  più importanti dell'Argentina  e del mondo. Alcuni tra questi:  il Colón , il Coliseo, l' Avenida, il Libertador di Cordova e il magnifico Auditorium nazionale del Messico. 

Il primo album è stato nominato per i Gardel Awards nel 2016, il più grande riconoscimento della musica in Argentina. È stata chiamata con la sua voce e interpretazione per eseguire la mostra "Diane Arbus" del "Metropolitan Museum of Art" di New York. È un'artista del Music Universe, (Italia) e ha realizzato, per questa etichetta, il classico internazionale "Grande Amore" invitato dagli autori originali per interpretare una versione inedita in portoghese. Sempre con il grande Luigi Mosello, (Music Universe) autore della  splendida canzone "Listen" insieme a A. Ferreyra Magiar, Ana continua a  confermarsi una fuoriclasse. Nell'intervista a seguire  si racconta tra le ali della musica, da quella Crossover a quella lirica.

Quando è nato il tuo amore per la musica?

L'amore per la musica è nato con me. Mi accompagna da sempre! Tuttavia è nella mia adolescenza che quel sentimento è diventato consapevolezza e ha segnato il mio destino di vita.

Che cosa pensi della musica Crossover?

E' il modo più esatto di definirmi nella mia vita musicale, nel mio modo nel vestire, nel mio comportamento: "Sono assolutamente Crossover!"

Un tua opinione sull'opera lirica?

"Opera" è una parola squisita in cui la musica, la voce, l'espressione corporea, l'estetica acquisiscono un luogo magnificamente espresso, è l'origine della musica. Penso all'Opera come ad un ponte tra l'uomo e Dio ed è semplicemente un lavoro perfetto. Ha arricchito il mondo con il profondo studio della voce, della poesia, del teatro con tale disciplina e comprensione come lo sviluppo e la libertà di espressione umana. 

Chi è il tuo compositore preferito?

Giuseppe Verdi. E' l'espressione drammatica nella canzone e nella musica, la sua vita, le sue perdite e la capacità di reinventare se stesso, nonché la sua empatia verso gli artisti "meno favoriti dalla fortuna" lo rendono assolutamente il mio preferito.

E l'Opera?

"Un Ballo in Maschera" con Monserrat Caballé nel ruolo di Amelia e José Carreras nel ruolo di Riccardo. E' l'Opera sublime per eccellenza, piena di poesia, forza ed espressività dall'inizio alla fine.

Raccontaci la tua esperienza in Italia, dove sei stata per lavoro

Ho visitato l'Italia per un mese, sono stata a Milano, Roma, Città del Vaticano, Pisa e Amalfi tra le altre località. E' stata un'esperienza culturale riflessa in ogni luogo, poichè in ogni parte si volge lo sguardo c'è arte. Adoro l'Italia!

Ogni intervista è stata super calorosa, amo la tua lingua! Di recente ho pubblicato il mio secondo singolo "Listen", insieme a Luigi Mosello, con meravigliosi musicisti italiani ed è sempre un'esperienza indimenticabile. E' un onore condividere la musica con loro. Spero di tornare presto e di fare un concerto in Italia.

Quale emozione hai provato per la nomination ai Gardel Awards nel 2016, essendo il Premio più prestigioso in Argentina per la musica?

Sorpresa assoluta, stavo viaggiando ... sto per uscire sul palco durante un concerto e il mio produttore mi comunica la notizia.  Ogni volta che parlo di questo provo di nuovo la stessa felicità. E' un riconoscimento alla volontà, al valore e al percorso che c'è  dietro ogni canzone. Sapere di essere stata presa in considerazione, valutata e premiata è molto gratificante.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Il piano di lavoro procede senza sosta! Sono quello che sono ... Arricchitemi, condivido me stessa e continuerò a svilupparmi attraverso la musica. Presto presenterò diversi singoli in collaborazione con artisti provenienti da Messico, Stati Uniti e Argentina. E' forse non troppo lontano il mio terzo album!