AMO LE SFIDE CHE LA MUSICA DI VERDI PONE AL CANTANTE

07.01.2023

( Alessandra Giorda-Torino) Senza ombra di dubbio Angela Meade è una delle artiste più apprezzate nel mondo. Il soprano statunitense eccelle nei repertori del belcanto,  nonché in quelli di Mozart, Verdi...Per la quinta volta ritorna al Teatro Regio di Torino in occasione dell'inaugurazione della Stagione 2023 dei Concerti con la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi l'8 e 9 gennaio prossimi.

Il pubblico l'applaude e la critica la osanna considerandola la migliore Aida degli ultimi trent'anni, una Norma strepitosa e così via per i ruoli che ha in repertorio. Tecnica vocale, espressività e  vasta gamma di colori vocali sono solo una parte degli ingredienti che rendono la Meade una vera Star Internazionale dell'opera lirica.

E'  diva sui palcoscenici di tutto il mondo, ma è anche una donna dolce e ricca di emozioni  nella vita privata. Nell' intervista a seguire  spazia su vari argomenti: dall'ammirazione per Giuseppe Verdi ed Alessandro Manzoni, al brutto incidente accaduto, durante una recita ed il trauma subito, fino a
sconfinare nei meandri della spiritualità e riflessioni personali.

Ritorni nuovamente  al Teatro Regio di Torino dove il pubblico ti apprezza molto. Qual è il tuo legame con la città ed il teatro?

Questa è la mia quinta volta a Torino e negli anni mi sono innamorata della città e della sua gente. Calda, premurosa, entusiasta, devota, amante della musica classica e dei suoi artisti. È uno dei miei posti preferiti per cantare, qui al Teatro Regio.

Verdi scrisse la Messa da Requiem in onore di Alessandro Manzoni. Come straniera qual è il tuo commento?

Come straniera penso che sia straordinario che Verdi abbia scritto il Requiem per onorare il suo scrittore e poeta italiano preferito e che abbia avuto per lui un rispetto e un'ammirazione così incredibili da non poter fare a meno di commemorare l'immenso contributo di Manzoni alla cultura e alla società italiana con questo glorioso brano musicale.

Cosa ti piace particolarmente del repertorio verdiano?

Amo le sfide che la musica di Verdi pone al cantante.  Dalle difficoltà tecniche di ogni tipo, inclusi drammatici cambiamenti nella dinamica ed il meraviglioso uso del testo di Verdi.

Volgendo lo sguardo a Donizetti, ricordo il tuo grande successo al Teatro Carlo Felice di Genova nel ruolo di Anna Bolena, ero presente in teatro e sei stata  mitica. Quale ricordo conservi?

Una delle assi sul set ha ceduto e sono caduta dal palco, durante un'esibizione, ferendomi alla gamba destra. Non pensavo di poter continuare a cantare perché i miei nervi erano fortemente scossi oltre al dolore alla gamba, ma sono stata avvolta da un immenso  amore ed intenso incoraggiamento da parte del pubblico che mi ha permesso di continuare e finire la performance. Terrò questo ricordo con me per sempre.

Come costruire una carriera solida come la tua, cosa consigli per giovanissimi cantanti?

Penso che le cose più importanti siano non smettere mai di studiare ed avere pazienza.

Chi è Angela Meade quando cala il sipario e la Star diventa semplicemente Angela?

Angela è una persona piuttosto riservata che  si gode le piccole cose della vita: una calda amicizia, buon cibo, buone conversazioni, buona musica e riposo.

Se non avessi intrapreso una carriera nel mondo della lirica, quale lavoro avresti svolto?

Non sono sicura...... Quando ripenso alla mia vita, la musica è stata sempre presente, quindi ritengo che non avrei potuto intraprendere una carriera al di fuori della musica. Suppongo che, se non fossi stata una cantante, avrei continuato il mio lavoro come flautista e avrei fatto un'audizione per essere in un'orchestra.

È più importante il successo sul lavoro o nella vita privata?

Penso che abbiano la stessa importanza. Gestire la vita privata con questa carriera può essere difficile, quindi, a seconda della situazione, bilanciare la vita privata richiede probabilmente uno sforzo maggiore.

Qual è il tuo rapporto con la spiritualità?

Sono una persona spirituale e credo in un potere superiore. Nel contesto del Requiem ciò che credo non è importante, ma è importante che l'ascoltatore trovi e riconosca il proprio percorso con la spiritualità all'interno delle parole e delle melodie.