SENSUALITA' E PASSIONE PER LE INCISIONI DI ANTONIO DI MATTEO DURANTE LA QUARANTENA

(Alessandra Giorda) Durante il periodo della quarantena da Covid-19 molti sono gli artisti che, pur rimanendo chiusi in casa, si sono dedicati a incisioni perfette e degne di nota. Tra questi spicca una delle più interessanti ed apprezzate voci da basso sul panorama lirico internazionale, quella di Antonio Di Matteo che con grande professionalità e stile si è cimentato, con successo, dalla musica lirica a quella crossover. Si è catapultato nelle  più struggenti ed introspettive musiche sudamericane come il passionale tango in Oblivion, con la musica del Maestro argentino Astor Piazzolla. Questo brano è commovente e nostalgico. Si snocciola su un ritmo rigoroso che lascia molto spazio allo sviluppo di una melodia lirica. C'è magia, incanto e seduzione, ingredienti che si ritrovano anche nella sensualissima e provocante  Bésame Mucho.


Questa canzone è stata scritta dalla messicana Consuelo Velázquez nel 1940 prima del suo ventiquattresimo compleanno. Si narra che la stessa  Velázquez  avesse confessato che  il testo fu composto prima ancora che lei desse il primo bacio, tuttavia già immaginava quanto sentimento, passione e trasporto si può nascondere dietro a un sentito e coinvolgente bacio. La canzone ebbe un successo mondiale e sembra essere, se non l'unica canzone, ma tra le pochissime ad essere state tradotte in parecchie lingue. In questo brano c'è passione, sensualità all'ennesima potenza che Di Matteo interpreta perfettamente. 

Per concludere e ritornare alla lirica, direi perfetta l'incisione, dal I Atto dell'opera Ernani di Giuseppe Verdi, di Che mai veggio? Infelice o tuo credevi uno dei brani più celebri del personaggio Don Ruy Gomez de Silva e anche in questo caso il canto del basso campano risulta nobile. Ernani è un'opera d'amore, cappa e spada dove si evince un Verdi dai toni eroici e passionali nonchè rivoluzionari.