TRE STELLE ILLUMINANO L'ARENA IN UNA SPETTACOLARE TOSCA

29.08.2019

( Alessandra Giorda) Una pioggerella inaspettata all'inizio dell'opera stava per compromettere la messa in scena di Tosca. Fortunatamente dopo pochi minuti è cessata e gli spettatori hanno ripreso i loro posti per trascorrere circa due ore di gaudio per udito e vista. Tre stelle della lirica hanno contribuito al grande successo del capolavoro pucciniano più rappresentato in Arena dopo Turandot.

Hui He, Ambrogio Maestri e Fabio Sartori strepitosi sotto la magistrale direzione del M° Daniel Oren .  Spettacolare regia, scene, luci e costumi  portano l'autorevole firma del grande Hugo De Ana, regista e scenografo argentino apprezzato in tutto il mondo.

Il soprano cinese è alla sua 97esima recita di Tosca. La sua bravura è notevole, molto apprezzata dal pubblico italiano e straniero, ben dotto, presente in Arena. Hui He, oltre ad essere impeccabile nel canto e con una dizione perfetta, sfodera una capacita interpretativa straordinaria che arriva al cuore dei presenti risultando vera. Cesella ogni sfumatura del suo personaggio senza lasciare nulla al caso. Straordinaria nella celebre aria Vissi d'arte. Hui He è bella e disinvolta con perfetta padronanza scenica, sul palco si muove in maniera elegante e raffinata con i preziosi costumi non facili da indossare e portare con stile. Molti i commenti positivi e gli applausi che si è giustamente guadagnata.

Fabio Sartori, nei panni di Mario Cavaradossi, ha come sempre svolto una recita di gran pregio. Tuttavia il tenore trevigiano, seppur un grande della lirica dotato di un'importante voce, ha emozionato leggermente meno in alcuni momenti, anche se sulle note di E lucevan le stelle si è guadagnato applausi tutt'altro che parchi. E' senza dubbio uno dei tenori più apprezzati e vanto per l'Italia all'estero.

Ambrogio Maestri è il barone Scarpia ed è perfettamente a suo con il personaggio che porta in scena. La voce è sempre di notevole spessore e l'interpretazione non è di meno. Si conferma essere uno dei più grandi baritoni sul panorama lirico internazionale.

La magistrale direzione del M° Daniel Oren, che ha saputo esaltare le pagine più infuocate della partitura, ha senza ombra di dubbio colpito il pubblico e portato l'Orchestra dell'Arena di Verona a dare il meglio di sé.

Encomi per resto del cast  che si è distinto con grandi apprezzamenti degli spettatori.

Meraviglioso il Coro di Voci bianche A.LI.VE sotto l'impeccabile direzione del M° Paolo Facincani.

Tra i momenti più spettacolari dell'opera non si può non annoverare la strepitosa la scenografia durante il Te Deum che chiude il primo atto. Costumi sontuosi impreziositi da pietre dure luccicanti hanno messo in luce uno sfarzo molto apprezzato e di forte impatto visivo.

Plausi anche alle maestranze che durante l'estate svolgono un duro lavoro quotidiano in Arena .

Come sempre le opere viste all'Arena di Verona rimangono tra le esperienze più belle che scrivono pagine meravigliose dei ricordi indelebili degli spettatori.

La  recensione si riferisce alla recita del 23/08/2019