COME PODISTA HO SCOPERTO IL MONDO E SONO DIVENTATO UNO SCRITTORE CHE NON PUO' IMMAGINARE LA VITA SENZA MUSICA

( Alessandra Giorda) Con grande successo sono stati presentati alla 32ª edizione della FILBo di Bogotà, il volume 1 e 2 di "Desde el Sur" dello scrittore Jorge Orellana Lavanderos, editi da Sakura Ediciones, una delle case editrice più prestigiose del Sud America che rappresenta i migliori scrittori a livello internazionale.

Per l'occasione l'intervista all'autore che è un uomo dai mille pregi. Ingegnere Civile della Pontificia  Casa Cattolica, poeta, giornalista e scrittore di successo. Autore di libri di successo il cui contenuto è denso di temi profondi che toccano l'animo umano. Ha la capacità di entrare in punta di piedi nei meandri più oscuri del lettore lasciando un segno indelebile. Jorge Oreallana Lavanderos è  considerato maratoneta del Cile con al suo attivo ben 42 maratone. Praticando jogging ha scoperto il mondo che ha portato nei suoi libri con fiumi d'inchiostro per rendere indelebili sensazioni ed emozioni.  Non può immaginare la sua vita senza musica della quale si serve per focalizzare gli argomenti con i quali dar vita a libri che tutti dovremmo avere nella nostra libreria e leggere per arricchire noi stessi. Senza maschera J. Orellana Lavanderos  parla si sè mettendo a fuoco  sentimenti, ricordi e obiettivi. 


Alla 32ª edizione della FILBo di Bogotà ha presentato con successo i suoi due libri, editi da Sakura Ediciones. Quale argomento trattano?

I due volumi del libro "Desde el Sur", formano una serie di articoli scritti senza interruzioni ogni settimana per il Semanario Chileno Cambio 21 . Tratto argomenti che sorgono spontaneamente durante il podismo, alla fine della mia giornata lavorativa. Vanno da riflessioni intime e personali e si estendono all'ambito universale che travolge ogni essere umano compresa la parte politica che conduce all'abisso e che racchiude e isola l'uomo.

Per molti anni ha lavorato come Ingegnere, cosa ha amato della sua professione?

Della mia professione di Ingegnere Civile ho amato poco in un primo periodo, solo dopo averla esercitata per 15 anni ho potuto riconciliarmi con questo lavoro. Ho scelto quella carriera perché sognavo di ridare alla mia famiglia un po' di splendore perduto. Solo quando ho raggiunto risultati economici favorevoli, ho accettato in toto questa professione, poichè ho potuto creare aziende che riuscivano a soddisfare certi interessi emotivi che vivevano nella mia anima. Ho scoperto nel corso degli anni, tuttavia, che la mia vera vocazione era sempre quella di un insegnante di scuola ed è quello che ho fatto per tutta la vita.

Come e quando è nata la passione per la scrittura?

La passione per la letteratura è stata incoraggiata fin da bambino da una bella biblioteca che mio padre amava. Ho adorato lo sport, anche se la pioggia incessante a Puerto Montt, la città in cui sono nato, mi ha costretto a rifugiarmi nella mia stanza dove è nato l'incontro con i libri. Molto più tardi, guardando dalla mia finestra in ufficio le mura medievali di un edificio universitario a Santiago, mentre le luci illuminavano le case ubicate lungo la Cordigliera delle Ande, ho sentito il bisogno urgente di lasciare un'eredità a una nipote che non era ancora nata.

Quali emozioni prova quando scrive?

Il mio più grande interesse per la scrittura è di incuriosire il lettore, di stimolare la sua sensibilità e, in misura minore, di farlo riflettere ed intrattenerlo. Quando durante la scrittura,( in cui non scelgo deliberatamente il soggetto, ma piuttosto, accetto quello che scorre ispirato dalla mia sensibilità dopo aver fatto jogging e in un ambiente con musica selezionata), realizzo che il mio testo mi dà emozioni, sono soddisfatto.

Attraverso i suoi libri quali messaggi invia ai lettori?

Per me l'arte si manifesta nella letteratura, uno scrittore lo raggiunge quando dalla sensibilità della sua anima vola un messaggio che per una misteriosa circostanza si posa nell'anima di un lettore sconosciuto, senza che possa distaccarsi. Non ho un messaggio da inviare è solo il lamento o meglio l'urlo dell'anima che butto nei miei scritti, come una bottiglia gettata in mare, desiderando ardentemente che quella voce venga accolta da un altro essere umano.

Oltre ad essere un eccellente scrittore è anche il miglior podista del Cile e camminando ha scoperto il mondo. Ci racconti?

Non credo di essere uno scrittore eccellente, ma camminando ho scoperto molto attraverso mondi diversi, in cui il bene e il male si annidano sempre e ciò che distingue tra un uomo e l'altro non è altro che la proporzione in cui usa tali concetti. In ogni caso, più corro in giro per il mondo, maggiore è la mia perplessità riguardo all'entusiasmante mistero che governa il destino dell'uomo.

E' uno scrittore, un giornalista, un podista di successo, ma nella vita privata chi è Jorge?

Una gratitudine della vita, il che non significa che possieda una felicità illimitata di cui certi lampi mi illuminano frequentemente. Sento un'enorme gratitudine nei confronti di mia moglie e dei miei collaboratori e credo che il dono più grande che la vita mi ha dato sia la presenza dei miei figli.

Qual è il suo prossimo obiettivo?

L'uomo è un essere integrale, che raggiunge l'armonia solo quando soddisfa i tre elementi che lo compongono: corpo - mente - spirito. Le mie sfide quindi, raggiungono sempre quelle tre aree e nello stesso ordine: correre la maratona nell'Erie, negli Stati Uniti, il prossimo settembre; terminare un progetto immobiliare a Puerto Montt, la mia città d'infanzia; e scrivere, senza urgenza, un romanzo che ho già iniziato.

Qual è la sua relazione con la musica e quale genere ascolta?

La mia relazione con la musica è essenziale, non posso immaginare la mia vita senza di essa. È un'importante fonte d'ispirazione ed è curioso, perché oggi, nel traffico, tornando a casa, mi sono chiesto quale genere di musica mi piacesse di più e la risposta è stata la malinconia degli improvvisi e le sinfonie di Schubert, proprio come molti pezzi musicali per pianoforte, mi collegano con la scrittura, ma d'altra parte, nel mondo dell'ingegneria, preferisco le sinfonie più potenti perché mi trasmettono il vigore e la forza delle loro note.